venerdì 31 agosto 2007

Ho voglia di Humus, come quello mangiato a Madaba (Jordan)


IL FURTO


Il fatto è che sabato scorso sono entrati i ladri in casa e mi hanno preso la Minolta, fra le altre cose.
L'avevo comprata 3 anni fa, con fatica. Dentro non c'era un rullino, non c'erano foto dunque, tuttavia sento già che mi manca un pezzo di cuore adesso.
Le prime foto che ho scattato con lei, sono state quelle del Kenya.
E chi se li dimentica, i momenti passati a studiare, a scattare, a pulirla dai granelli della sabbia di Lamu?
Hanno portato con loro anche una scatolina, entro cui raccoglievo tutte le monetine portate dai miei viaggi... e adesso chi me le ricompra quelle?
Avrei dovuto fare una foto alla stanza, ma lo shock per il caos trovato, non mi ha ispirato.

Robiciattola

mercoledì 1 agosto 2007

30 luglio - Giovanni Allevi alla Cavea

Ok ok, ho solo un disco "Joy" che costava € 9.90, così l'ho comprato per sentire le note di questo tizio di cui tanto si parlava.
Ferma sulle mie posizioni contro il trendismo einaudiano (la moda scoppiata per Ludovico Einaudi), non mi volevo far coinvolgere dall'ennesima moda, ma alla fine ho ceduto, senza gridare al genio, ma constatando le doti dell'ultimo rampollo italico consacratosi al re degli strumenti.

Ebbene. Ascoltando il disco si ha la sensazione che le dita del suddetto abbiano un certo feeling con i tasti del piano. Insomma, mi sembra passionale o almeno, rispetto agli ascolti degli strimpellatori da strapazzo, lui sprigiona un po' di cuore.

Dimostra meno degli anni che ha (è del '69!) ed arriva sul palco saltellando come un ragazzino, con questi occhiali rossi... poi raccoglie il microfono da dentro la coda del piano e tenta di comunicare col pubblico, ma incontra difficoltà nel sembrare naturale e sciolto, risultando un misto tra - come espresso dai miei compagni di concerto - Ghezzi nella voce sussurata/imbranata e Woody Allen nei modi impacciati.

Nota stonata che mi rompe da un po' e che rincara il mio status di buona snob, il gruppetto di ragazzine impazzite (manco fosse sto Adone) che hanno creato un forum, che hanno fatto una maglietta e che hanno rotto le atmosfere di fine brano, quelle di quando il pianista tocca l'ultimo tasto e allunga il suono/tono per non mozzare la nota... bene! ci pensano gli applausi delle ragazzine!!!

GRRR

Mi sto attrezzando, a tal proposito, per studiare un po' la psiche e i gusti del pubblico che arriva a questi concerti.
Le domande che mi attanagliano:
- Che orecchio hanno?
- Cosa le attira di questa musica?
- Mentre ascoltano Allevi/Einaudi, cosa fanno, meditano, dormono o inventano un testo smielato da cantare sopra le note?

Sto uscendo fuori tema.

Insomma Allevi prometterebbe senza mantenere. I primi brani hanno dato una simil piattezza a tutta l'atmosfera, certo per poi riprendersi successivamente... e poi sfondare nel bis. Ma si potrà mettere tutto il concept nel BIS?

Con questa domanda, vi lascio.

besos,
Robiciattola

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