martedì 30 settembre 2008

Santa Cecilia

Approfittate dell'offerta per avere l'abbonamento a tutta la Stagione Sinfonica o da Camera (o Invito alla musica, che fa un mix di entrambi) dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia scontato del 50%!!!

Un esempio della Stagione Sinfonica?
28 concerti a € 190 (in Galleria, ovvio).
€ 6,80 a concerto! Simpatico, no?

Robiciattola

lunedì 29 settembre 2008

E' ricominciato Zelig, altrimenti elettroencefalogramma piattissimo!

Si segnala l'inizio di Zelig, Canale 5, ore 21 (variabili), ogni lunedì (il successo assicurato dovrebbe fargli mantenere fisso questo giorno).
Si invitano i signori telespettatori, quelli che non escono, che non hanno SKY, che non hanno soldi per affittare un DVD in videoteca o che non ne posseggono uno a casa, quelli che non avevano un amico che gli potesse "procurare" un filmetto da tenere buono nelle serate di buco, quelli che non vogliono leggere un libro o fare quattro chiacchiere con un partner o con un figlio/a o che non hanno un amico con cui parlare al telefono... insomma, quelli che non hanno di meglio da fare e che sono "costretti" a guardare le reti in chiaro dal 1° canale (come lo chiama ancora mia nonna Wanda!) a La7 o MTV, iuh, a seguire questo crogiuolo, questa fucina di piccoli talentucci comici che fanno sempre bene! Due ore circa? Boh, vi saprò dire.

Si era reso necessario questo avviso, data la follia dilagante tra gli spettacoli TV: tra i soliti Idioti dell'Isola della Ventura (in contemporanea a Zelig! che coraggio), per finire con la niuentri: Il ballo delle debuttanti (imperdibile, con una graffiante - !!! - Rita dalla Chiesa che sostituisce Maria De Filippi in (momentaneo?) allontanamento dal video??? Chi lo sa? E giuratelo!!! ah, no, uomini e donne è sempre lì! SOB). Una stagione di lustrini e grandi cervelloni, come al solito, non "ci" smentiamo mai!

Buone visioni,
Robiciattola

sabato 27 settembre 2008

Era il più bello di tutti

Per me era immortale.
Quello che quando lo guardavi nei film, sembrava un Dio, tanto era perfetto.
Era lì, fermo, per me, nell'olimpo.



Era quello che non era il bello e basta.
Felice con sua moglie, quindi anche quello fuori dal coro di divorzi hollywoodiani (lui lo era divorziato, ma con Johanne Woodward ci stava da 50 anni, compiuti proprio questo 2008!)

venerdì 26 settembre 2008

Anno Zero.

Nella prima puntata della nuova stagione di Anno Zero si parla di Alitalia.
Ma va?

Un'imbellettata Granbassi (si quella che ha vinto la medaglia a Pechino e non si capisce perché ora faccia la ... mumble mumble... che fa? la giornalista in TV !!! Vebbè le donne di Santoro sempre state un mistero per me.) a sostituire la Borromeo, coi denti nuovi, in tutt'altre faccende affaccendata (love love love).

Detto ciò, la cosa più interessante, tra Castelli, Rampini da S. Francisco e Porro da NYC, è stato il pilota Alitalia:

-... e prima mentre parlavo, vedevo tutti che si toccavano! -

Rob

Le tre scimmie

Palma d'oro a Cannes per la miglior regia.
Un ex fotografo indaga i volti e le inquadrature tanto da renderle perfette e terribilmente affascinanti, che quasi si desidera di tuffarcisi. Il seppia poi sottolinea ogni ruga, ogni maledetta espressione, dal sorriso alla lacrima netta su una guancia.
Questo è Nuri Bilge Ceylan, il regista di Uzak.

Il consiglio, tuttavia, è di certo quello di evitare di andare a vederlo allo spettacolo delle 22.30, o quantomeno, se lo fate che sia sabato o domenica! La nostra vita scandita dai ritmi dell'ufficio: buttatigiudalletto, bevi al volo un caffè, salta su un mezzo, arriva in ufficio e subito operativa non permette di godere di alcune pillole di bellezza, durante i giorni feriali.

Perché, è vero, la Palma d'oro è alla regia e su quello non si può obiettare nulla.
La storia, infatti, non ha una trama realmente accattivante e il tutto si sarebbe potuto svolgere tranquillamente in una manciata di minuti... esagero, ovvio.
Ma l'impressione che ho avuto, mai come in questo caso (visto che adoro i film "lenti"!), è quella che la storia si sia protratta, sullo schermo, più del dovuto.
Un piccolo pezzo di pasta per pizza, schiacciata col mattarello fino a renderla sottile e molto fragile.
Nella parte finale, in particolare, il protrarsi della storia diviene quasi inutile, un esercizio di stile, ancora nelle inquadrature e nei volti dei protagonisti.

Voglio una bella storia.

buon venerdì a tutti,
Robiciattola

OGGI ESCONO:

- Robert De Niro e Al Pacino (Sfida senza regole). Bah. Eviterei.
- La mummia... arieccola.
- Un segreto tra di noi. Willem Defoe mi incuriosisce sempre, ma non credo fino a questo punto, poi chissà.
- Parigi. Con Juliette Binosche (ops! m'è scappata una "s" di troppo! Sorry, pensavo già a Klapisch!!!). Forse Klapisch ha girato un film finalmente diverso da quelli sugli erasmus!!!

martedì 16 settembre 2008

Richard Wright

The Great Gig in the Sky

lunedì 15 settembre 2008

Letture volanti

Amare non è un atto di generosità, non è appoggiarsi all'altro, amare è un atto di orgogliosa rivoluzione.

VEROoo, ma dai che meravigliosa e arricchente scoperta!
:)

r

L'infinite Jest è finito

David Foster Wallace è stato trovato morto impiccato il 12 settembre, 3 giorni fa. 46 anni.
Più che letto, l'ho ascoltato.
Quando Fandango ha lanciato il libro in Italia nel 2000, ho lavorato al Politecnico Fandango per seguire una lettura pubblica ininterrotta di tre giorni, trasmessa contemporaneamente su internet. Alla lettura delle 1400 pagine circa, si sono susseguite una serie di personaggi noti (detti anche VIP!) dei più diversi. Interessante iniziativa, no?
Seguire il testo di questo libro ascoltandolo, nella notte, non è stato facile, ma mi ha colpito. Tuttavia, pur fidandomi di chi me ne ha parlato bene, non ho ancora avuto il coraggio di mettermi a leggere un libro sì lunghetto!
Ci proverò ad ottobre?? Vedremo.

venerdì 12 settembre 2008

New York City - 2 (il primo giorno!?!?)

Cosa colpisce il primo giorno quando lasci il tuo ricovero newyorkino e scendi in strada?
YELLOW CAAAB!!! Il taxi giallo, come si dice.
E, per molto più di un attimo, sembra di essere catapultati sul set di qualche film.
Perché questa sembra essere la città più ripresa del mondo, esagero?
Woody Allen per una vita ha scelto la sua città come location per i film, prima di cambiare, "alla vecchiaia", con Londra (da Match Point in poi).
A cercare indizi, si scopre nientepopodimenoche una pagina di Wikipedia che riporta una quantità uncountable di film girati nella Grande mela, dal 1910!
Tantissimi da Come sposare un milionario a Colazione da Tiffany, da West Side Story a Rosemay's Baby, da Il Padrino, Serpico, Gli Intoccabili, I tre giorni del condor, King Kong e l'adorato Manhattan!
E si comincia a passeggiare tra la griglia di strade. La terza, la quarta strada e la prima avenue, fino alla nota quinta, quella movimentata, piena di negozi, frenetica, quella che ti sembra di non respirare, ma poi basta mettersi col naso all'insù e guardare i grattacieli che svettano e tutto torna!
Quassù: una nota di design al MoMA, il primo Yellow Cab, studenti davanti a un'opera di Andy Warhol e Philip Guston (trito e ritrito! Attualmente c'è una sua personale anche in due sale della Morgan Library).

Il primo giorno a NYC, quando il cielo non ha nemmeno uno squarcio, dunque rischio pioggia, può essere dedicato all'arte: il MoMA - 53 Street, between Fifth and Sixth avenues. Right?
Incredibile di come non ci sia nemmeno un tassista Made in USA, ma tutti indiani, pakistani, arabi, etc... Può capitare di incontrarne uno pakistano, e di regola tutti sembrano avere un'irrefrenabile voglia di chiacchierare, ma quello pakistano era senza denti e capirsi è una faticaccia, ma alla fine si riesce ad uscirne soddisfatte: Our first tip!!!
Come alcuni fanno spesso con le riviste, si può iniziare la visita al MoMA, di questi tempi, cominciando dall'ultimo piano, dove c'è adesso una personale su Dalì.
Visitando la casa museo di Dalì a Figueres, in Spagna, si può rimanere colpiti, ma non troppo, ammirati da quel suo essere così visionario, ma non affascinati. O si. Eppure, in questo caso, per chi è indissolubilmente legato a ua certa cinematorafia, qui ci si può emozionare o anche semplicmente stupire!
L'oggetto sono degli studi particolari del "baffuto Salvador", in combutta con Hitchcock per il mitico Spellbound (Io ti salverò) e, incredibile ma vero, Destino il cortometraggio animato che prese parte a Fantasia, dopo la richiesta lusinghiera di Walt Disney. Strepitoso.
L'ala dedicata alla fotografia è interessante, da non perdere: tante stanze per diverse epoche e le epoche mostrano l'evolversi della tecnica, della macchina, dei colori e dei soggetti.
La presenza di Diane Arbus, Koudelka, Robert Adams, Roni Horn, Gertrude Kasebier, Stieglitz, Ansel Adams e Paul Strand cambia la prospettiva, facendo per un attimo chiudere la mente (o aprirla, dipende dal punto di vista!!!) come in isolamento. Ma una chicca che colpisce è la parete tempestata di piccole foto di unknown photographers, montate su piccole cornici nere, che ritraggono diversi soggetti, ma tutte riprendono pure l'ombra del fotografo. Speciali.

Nel primo giorno a NYC ci dev'essere posto anche per Time Square e Broadway, a individuare il musical. Dopo un po' di indecisione, si può optare per la Disney, che pare sia sempre una certezza e... MARY POPPINS sia (Mezzanino a 55 USD - New Amsterdam Theatre)!!!

Lì intorno si diramano le strade più frequentate di Manhattan, con punti nevralgici imprescindibili: dalla Grand Central Station (ricordate la culla che scivola per le scale ne Gli Intoccabili?) a la Radio City Music Hall, il Rockfeller Center (a Natale è sicuramente più suggestivo!). Un must?? Un hot dog, in giro, in qualsiasi chioschetto!

Osservate poi, con una stranezza quasi familiare, le volanti del NYPD e vi sembra di scorgere qualche attore famoso vestito da poliziotto! Attenti!

Tanti saluti e ci vediamo alla prossima puntata newyorkina.
Robiciattola vostra

Quattro vecchiette e un ferragosto...

Per un attimo l'amarezza: gli anziani abbandonati come i cani, d'estate.
Pensieri animalisti a parte... mumble mumble.
C'è questo Gianni Di Gregorio, 59enne, che esordisce così. Informalmente presentato e formalmente prodotto dal nostro Matteo Garrone (che ricorderei più come il regista dell'interessante Imbalsamatore o dell'intenso Primo Amore, più che dell'arcinoto Gomorra!), Di Gregorio ha lavorato con lui come sceneggiatore, come anche nell'ultimo acclamatissimo Gomorra (arieccolo! Bello, no per carità).
Dunque, il regista debutta a 59 anni!

Questo film è fatto di piccole scene e di attori esordienti che gli danno più forza.
Ogni fotogramma è riempito dalla dirompente faccia di ognuna delle quattro protagoniste, donne anziane che rimangono insieme a casa di Gianni e della madre, un'estate, intorno a Ferragosto, quando le famiglie si "disfano" di loro, come dei fardelli.

Dunque c'è un fondo di amarezza e di verità, nelle premesse e negli intenti, credo, di chi ha pensato la storia (che pare sia autobiografica!!! Gianni è proprio Gianni... il regista).
Ma chi ci pensa più all'amarezza, quando le donne cominciano ad interagire e a colorare il film?
Che ovazione!
Il contropiede, in crescendo dopo aver abbandonato l'amara realtà vuota estiva, avviene piano piano e quando meno ce lo si aspetta... TAC!
E' un piccolo film, ma quello che riesce a scatenare è piuttosto inaspettato.
Quanto ci sia voluto per scriverlo, girarlo e "pagarlo", non importa, ma sembrava che non ci fosse nessuna sceneggiatura dietro, sembrava che a farla da padrone fosse l'improvvisazione, l'immaginazione delle protagoniste e la loro personale voglia di godersela!!!

E pure il pubblico c'è riuscito, quindi è un successo!!

un bell'inizio di stagione cinematografica.
Robiciattola

venerdì 5 settembre 2008

NEW YORK CITY - 1 (consigli pratici)

Alla fine di agosto New York sembra non essere poi così afosa come si diceva, ma piuttosto piacevole, niente scirocco, niente sudore, niente boccheggiare in cerca di una fontanella...
50 USD per arrivare in taxi dall'aeroporto JFK, all'East Village di Manhattan e precisamente sulla 3rd Street, tra 1st e la 2nd Avenue, in un posto accogliente e mistico!
Bene, dopo aver visualizzato l'esatto incrocio, visto che a Manhattan più che strade mi sembra di parlare di coordinate per un velivolo o di latitudine e longitudine (che poi credo sia la stessa cosa, no?), Adi si presenta: un signore gentilissimo che gestisce il bed & breakfast e si coordina con gli ospiti via mail, ma poi sparisce, nel senso che fa della discrezione un punto forte! Parla a bassa voce, mentre ti illustra le "regole" della casetta: - dunque, qui si fa colazione e, se volete portare da mangiare nel vostro mini appartamento, vi prego di non introdurre carne di nessun tipo e suoi derivati (no uova). Per il resto, tutto ok, portate la chiave con voi. Buona permanenza. Ciao - (FRASE DI RITO!)

Nella moltitudine di appartamenti e camere dei civici 73 e 75, può capitare anche quello/a al 5° piano senza ascensore e potrebbe sembrare impossibile, ma in realtà ogni mattina la corsa verso le strade della grande mela, le azzererà, non facendole mai apparire come lunghe e pesanti, magico no?(piuttosto la sera, al rientro dal tour de force!).
Il soggiorno del numero 75 della 3rd strada è piccolo, ma una volta entrati la cucina appare come un miraggio, sembra di essere nella cucina di Babbo Natale, dalla quale il ciccione vestito di rosso col cappello, passa a rimpinzarsi prima di cominciare a portare i regali. Un cestone di frutta, marmellate, tè, nutella, succhi, latte e varissimi tipi di conrflakes. Ognuno fa come a casa propria , di Adi non c'è traccia, nel rispetto degli altri in arrivo (questo vale pure per la connessione internet gratuita, peccato che non sia chiaro a tutti il concetto di turno, ma questa è una vecchia storia!).
Si sta bene, l'atmosfera è davvero rilassante, a provocare un perfetto contrasto necessario, tra il caos per le strade della città e la calma nella dimora degli Hare Krshna, aiutata da la filodiffusione sempre accesa coi canti gregoriani (!!!).

Inoltre, in serata, quando state per sdraiarvi ed abbandonarvi alle ore piccole, potete scegliere di riscaldarvi una tazza di tè e godervi la terrazzina al sesto piano, dalla quale si vede nientepopodimenochè L'Empire State Building! E poi c'è una pace... sembra di avere i tappi alle orecchie anche sul terrazzo.

Il quartiere poi, lo consiglio vivamente. Innanzitutto è pieno di ristoranti dei più vari e di localini, inoltre, durante la giornata, si possono raggiungere a piedi, o comunque pizzichi di taxi o metro, molte delle cose importanti da vedere. Perfetto, no?

Allora, quando andrete da Adi???
Dimenticavo che il posto è anche a buonissimo prezzo. Che aspettate??

abbraccetti,
Robiciattola

giovedì 4 settembre 2008

Che furbata!

... E quando hanno visto la "malaparata", come si dice dalle mie parti, i Repubblicani hanno deciso di muoversi con più cautela e di scegliere una mossa un tantinello più astuta.

Dunque, a dispetto degli abbracci fraterni visti in passato, tra George Dabliu e John Mac, alla Convention Repubblicana (non più interrotta da Gustav, ahinoi!) l'ormai quasi scaduto presidente degli USA non si è proprio visto in carne & ossa, ma solo via cavo. Nello stupore generale!
Fatti 4 calcoli, visto il calo di popolarità, le alte sfere hanno ben visto di far correre Mc Cain senza farsi sponsorizzare da una persona probabilmente debole e impopolare.
Peccato che si siano accorti della mossa strategica e poco spontanea anche i polli dell'orto della bisnonna della prozia di mia cugina peruviana in Birmania!!!

Robiciattola

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