venerdì 30 gennaio 2009

Necrologi, ahimè

Ma che è successo in questi giorni?
Alta concentrazione di morti celebri... c'era qualcosa nella cioccolata?
Il necrologio si infittisce.
(E lui rimane lì, nun se schioda!)
Dopo Reitano:

- John Updike - mitico scrittore di Corri Coniglio;
- John Martyn - musicista e cantante irlandese non così noto, ma eccezionale!
- Mike Francis - cantante di Survivor...vabbè, io lo ricordo appena.

giovedì 29 gennaio 2009

Promemoria di Marco Travaglio - Ambra Jovinelli

Visto ieri sera.
Lo spettacolo è durato circa 3h e 30m. Eh si, ce n'erano di cose da dire...
Promemoria sarà all'Ambra Jovinelli fino al 1° febbraio ed è tutto esaurito, ahivoi.
Dietro al Travaglio parlante, c'erano due ragazzi che mettevano la musica, tra un monologo ed un altro, oltre a farci risentire le voci di uomini coraggiosi piuttosto celebri:
Martin Luther King e Paolo Borsellino. La voce di quest'ultimo è stata confusa nientepopodimenoché con quella del suo principale antagonista... il paradosso: Totò Riina!!!
Da chi? Qualche giornalista del Riformista che era in sala e che aveva scritto un pezzo sullo spettacolo proprio ieri mattina. Sono stati attenti...

Non è un giornalista simpatico a molti, ma io preferisco un giornalista irriverente, indisponente, spesso, a quel popolo di professionisti presunti che non hanno capito il senso di stare al servizio dell'informazione e fare questo servizio per noi.

Ne ho discusso poco tempo fa, ma anche stamattina e poi poche mattine fa.
Si, lui è un liberale, non è di sinistra e allora?

Io ieri ho avvertito un dolore al petto, poi un'ulcera perforante, poi l'appendicite acuta, poi anche qualche risata, ma amarissima!

La storia che ricorda Travaglio è vera, provata, processata, scritta, ma la gente trova più facile dimenticarsi di tutto, che rammentarsi di tirar fuori la propria dignità e lottare per avere un'aria più respirabile. Conclusione? Forse non abbiamo neanche più una dignità da difendere!
Giorni fa parlavo della situazione dell'Italia che non ha speranze e mi hanno fatto l'esempio degli USA che "grazie" agli 8 anni di Bush, adesso c'hanno visto giusto, proclamando quasi con un plebiscito la vittoria di Obama, ché senza i fallimenti di Bush, non avrebbe avuto chance, questo il succo. E può essere, ma gli italiani sono diversi.

La borghesia italiana, quella che si identifica in Forza Italia, ma anche quella che sta nel PD, quella che non si interessa di politica e che ha dato vita a partitucoli che, per quanto raccolgano grandi consensi, non fanno davvero più leva negli ideali dei padri fondatori della patria (che in USA solo a nominarli la gente si inchina e respinge ogni politico colpevole - certo con Bush c'hanno messo un po', ma... -), morti e sepolti e dimenticati da tutti. I frequentatori tanto di Palazzo Chigi, quanto di Palazzo Madama, sono i portatori di interessi propri e/o di altri e questo e solo questi devono essere difesi a scapito del paese e dei contribuenti... figuriamoci gli ideali, in questo frattempo dopo sono finiti... Ve lo devo dire, o ce la fate da soli?

La Calabria, poi, dalla quale vengo, è un piccolo ricettacolo di tutti i vizi italiani, quindi ho ben presenti i limiti che non si riescono a superare, quelli di cui ieri Travaglio parlava, in un estremo tentativo di risvegliare le coscienze.

E tutto questo, la mafia, la camorra, la 'ndrangheta, la sacra corona unita, i politici di mani pulite o di tangentopoli sono "abitudini" o comportamenti/atteggiamenti mentali (a fargli un complimento) talmente incancreniti che a sdoganarli per RIFORMARE un posto come questo, so io cosa ci vorrebbe... e forse non basterebbe!

C'è qualcuno che mi parla di altro, di: sviluppo ecosostenibile, cultura della pace, di precarietà. E c'è Vendola che è vivo e lotta insieme a noi, per carità, come al solito. Ma è un cane che si morde la coda... le cose sono intercambiabili quando si vuole lottare contro logiche di potere!

Forse chi vive al sud capisce di più i discorsi legalitari, moralizzatori e di rispetto delle regole fatti da Travaglio, che non il resto.
Perché a mio parere, se non c'è la base per la torta (giustizia) come fai a metterci le ciliegine (ambiente, pace e lavoro)??
E vi assicuro che al sud questo non si percepisce e nessuno, ma proprio nessuno pensa prioristicamente ad ambiente, pace e lavoro, perché prima c'è da superare lo scoglio principale che infetta la politica da decenni e addormenta le opposizioni di ogni istituzione e anche i cittadini, provocando tremendi intrecci incestuosi.

La coscienza civile non esiste, in Italia.
Figuriamoci se si può pensare alla pace e all'ambiente!
Prima sarebbe utile sdoganare l'idea di lavoro unita ai favori da chiedere, al voto di scambio, lavoro in nero, ma tutto questo fa parte di legalità e coscienza, non di precarietà e lavoro, in generale, che sono ciliegine!

Il proprio orto è la sola cosa che ci intereressa, nessuno faticherebbe più per il bene comune.

Scusate la lungaggine, ma mi stava a cuore l'argomento.

Roberta

mercoledì 28 gennaio 2009

Bruno Munari all'Ara Pacis di Roma

Bruno Munari all'Ara Pacis, fino al 22 marzo 2009 - qui le info

"conservare l’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare."

frase letta tra le opere.
assolutamente d'accordo.
:)

Robiciattola

E mo Giacobbo che farà?

Appena letta la notizia su Repubblica: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/scienze/mistero-nazca/mistero-nazca/mistero-nazca.html

Altro che alieni! Qui si tratta del fatto che nell'antichità venivano tracciati dei cammini sacri a forma di animali quali il colibrì, la scimmia, il ragno, il condor e tutte le altre figure...

E mi sono messa a ridere su quanti "speravano" si trattasse di un'entità suprema, o di un gruppo di marziani giocherelloni o altro di simile.

Dopodicchémi sono detta: e ora il povero Roberto Giacobbo??? :)
Quello di Voyager, intendo, il programma di Raidue che parla di fenomeni paranormali, chiesa, piramidi e misteri vari.

E' già svenuto, mi sa.

buona giornata,
Robiciattola

Mino Reitano... dalla Calabria con furore


Glielo devo.
Era calabrese come me!


Robiciattola

martedì 27 gennaio 2009

Sinfonia n. 6

Meglio conosciuta come Patetica di Ciajkovskij. Una delle mie preferite.


Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia, stasera per l'ultima volta
http://www.santacecilia.it/scw/servlet/Controller?gerarchia=01.19&id=1476

Robiciattola

Cine: da vedere


Milk di Gus Van Sant
C'è una piazza di S. Francisco intitolata ad Harvey Milk, un politico gay, assassinato nel '78, che si è battuto strenuamente per i diritti civili. Questo film è la sua biografia, diretta da Gus Van Sant (Genio ribelle, Elephant).
C'è un gran parlare intorno a questo film e, soprattutto, sulla bravura di Sean Penn, candidato all'Oscar per aver interpretato un gay assolutamente in modo credibile! Pare non sia un capolavoro (andrò a vederlo per poi aggiornare il post), ma un buon cast, da James Franco a Emile Hirsh (l'Alexander Supertramp di Into the wild) e Josh Brolin (anche lui in odore di Oscar come non protagonista) può donare linfa vitale e lustro a tutta la pellicola. Immagino ci sia sempre un motivo sociale che conduce alcuni registi/produttori/attori/sceneggiatori verso biografie di persone un po' in ombra che, nella loro vita, hanno lottato per un ideale.
Se lo si fa oggi, vuol dire che quell'ideale è stato calpestato e lo si deve dissotterrare con l'aiuto di una storia. Temo non basti, ma ci spero sempre.

Su quella piazza c'è scritto:
se un proiettile dovesse entrarmi nel cervello, allora possa anche distruggere tutte le porte dietro le quali ci si nasconde.

Tony Manero di Pablo Larraín
Quest'uomo (Alfredo Castro) in locandina assomiglia maledettamente ad Al Pacino in Scarface! Non credete?
Il film raccoglie consensi, dal Torino Film Festival (ultima edizione con Moretti Presidente!) in poi, non perdendosene una. Santiago del Cile, 1978...

Appaloosa di Ed Harris
Il mio ricordo di Ed Harris va ad Apollo 13 di Ron Howard, dove lui interpretava il tizio della NASA che seguiva la missione spaziale dalla terra, col gilet cucito dalla moglie. Nel 2000 ha poi deciso di girare una ambiziosa biografia su Jackson Pollock, genio singolare, in cui lui stesso era il protagonista. Appaloosa è stato presentato alla Festa del cinema di Roma, lo scorso ottobre, con un Viggo Mortensen in piena forma. Completano il cast Gino Paoli... ehm, no, è che con tutti questi baffi... Jeremy Irons, lo stesso Harris e Reneè Zellweger.

buona visione,
Robiciattola

lunedì 26 gennaio 2009

Cine: visti

Lasciami Entrare di Tomas Alfredson

Due ragazzini di 12 anni, Oskar ed Eli.
Un tenero e romantico film horror, sebbene con qualche caduta splatter, non può non conquistarvi.
Se non altro, perché mi sembra unico nel suo genere, ma non essendo una cultrice...
Non posso, e non voglio, aggiungere altro, perché rovinerei l'atmosfera, retta dal gelo svedese e dal buio delle notti durante le quali per lo più si svolge la storia.
Fidatevi.

Yes Man di Peyton Reed
Un regista da commediucole da strapazzo che ha trovato la sua gallina dalle uova d'oro: Jim Carey.
Un film leggero con un Jim Carey perfettamente calato nella parte, la sua, quella che nessun regista intento a girare una commedia brillante gli può negare.
E' così il film è fatto. Questo è il caso di un attore che fa il film, ma la storia non è male per una commedia.
Dunque, se cercate 2 risatine, potete entrare, a dispetto di francesi, indipendenti americani, tedeschi, coreani, intelletuali dell'est etc. E se ve lo dico io...



Valzer con Bashir di Ari Folman
Questo film d'animazione è la biografia del cineasta Ari Folman, che ho allegato alla locandina in basso. Fedele il disegno?
Lui è un soldato israeliano che ha partecipato, tra le altre cose, al massacro di Sabra e Chatila. Ma non ricorda. I sogni che lo tormentano non lo aiutano e decide di fare un giro tra amici e commilitoni per ricostruire il puzzle. Così noi spettatori, attraverso i loro ricordi, ripercorriamo la guerra in Libano, dolorosa e spietata per tutti. Ho subito affiancato questo film a Persepolis, come obiettivo sociale e come tipo di sentimenti suscitati in me. Al pari di un film. La forza di un cartone animato intelligente e ben concepito, su questi temi, è forse ancora più dirompente.
E, per finire, le immagini vere di reportages dell'epoca, dopo il massacro.

buone visioni,
Robiciattola

giovedì 22 gennaio 2009

Oscar: Nominations!!!

Battuta Repubblica... Il Corriere a quest'ora ha la notizia delle nomination agli Oscar e Repubblica no, sebbene il Trovacinema, ovviamente, manco a dirlo, ce l'abbia!!!

Bene bene bene, ci risiamo. OPS.
Sono contrariatissima. Provo a spiegarmi.

Trovacinema, innanzitutto, titola: "Pitt 13 nomination". Adesso, con tutto il rispetto per il nostro (delle donne, dico) Brad, ma lui ha solo recitato, dunque direi che Fincher ha fatto 13, dico Fincher mica uno così, ma il signor Seven, Fight club, un tipo tosto dunque. Vabbè, procedo:

MIGLIOR FILM
The millionaire
Il curioso caso di Benjamin Button
Frost / Nixon
Milk
The reader

MIGLIOR REGIA
Gus Van Sant per 'Milk'
Stephen Daldry per 'The reader'
Danny Boyle per 'The millionaire'
David Fincher per 'Il curioso caso di Benjamin Button'
Ron Howard per 'Frost/Nixon'

e qui si delineano gli "assi piglia tutto" dell'Accademy. E ancora:

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Sean Penn per 'Milk'
Brad Pitt per 'Il curioso caso di Benjamin Button'
Mickey Rourke per 'Il wrestler'
Frank Langella per 'Frost/Nixon'
Richard Jenkins per 'L'ospite inatteso'

Qui è una bella lotta, non so chi sia il favorito, ma attendo con ansia. Se assecondano la loro fede buonista, potrebbero fare i paldini dei diritti e premiare Penn, meritato Mr. Milk, ma anche Jenkins. Il resto? Fuffa.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Anne Hathaway per 'Rachel sta per sposarsi'
Angelina Jolie per 'Changeling'
Meryl Streep per 'Il dubbio'
Kate Winslet per 'The reader'
Melissa Leo per 'Frozen River'

La Winslet? Forse è lei la favorita? Ma io darei 50 Oscar, tutta la vita alla Streep, senza nemmeno pensarci. Comunque la Hathaway mi aveva stupito quando ho visto Rachel, dunque buono anche per lei. La Jolie? Fuffa.



















MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Robert Downey Jr. per 'Tropic Thunder'
Philip Seymour Hoffman per 'Il dubbio'
Josh Brolin per 'Milk'
Michael Shannon per 'Revolutionary Road'
Heath Ledger per 'Il cavaliere oscuro'

First of all, let's talk about Robert Downey Jr.!!! Un debole per lui, da sempre... ma il non plus ultra? Quando interpretava Larry in Ally Mc Beal! Qui candidato, dunque, per Tropic Thunder, diretto da un altro mio beniamino, Ben Stiller, noto ai più come Gaylord Fotter!!!
Temo che qui il favorito sia il defunto HEATH, nei panni di Joker. Non l'ha vinto Nicholson, all'epoca, ma l'Accademy fa beneficienza, si sa. Si scontra con titani, come Seymour Hoffman o Brolin, ma la spunterà.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Penelope Cruz per 'Vicky Cristina Barcelona'
Viola Davis per 'Il dubbio'
Marisa Tomei per 'The wrestler'
Amy Adams per 'Il dubbio'
Taraji P. Henson per 'Il curioso caso di Benjamin Button'

Penny Cruz. Mah, proprio il classico "tanto per..". Fuffa. Mi ricordo appena di lei in quel film...
Vincerà Marisa Tomei, già premiata qualche annetto fa (1993), sempre come non protagonista ahilei, per Mio cugino Vincenzo. Nel frattempo è invecchiata ed ha deciso di spogliarsi in video!

MIGLIORE FILM STRANIERO
La banda Baader Meinhof (Germania)
La classe (Francia)
Departures (Giappone)
Revanche (Austria)
Valzer con Bashir (Israele)

Le tre scimmie non è passato! Ah. Non so per chi votare. SOB. Mi stupisce la Banda Baader Meinhof... Direi Bashir, anche se non sono propriamente convinta e poi ho perso la fine, o meglio ero poco concentrata! O contrariata per Gomorra. Sempre. Superiore a questi 5.

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Bolt
Wall-e
Kung fu Panda

Odio sottolineare l'ovvio, ma WALL-E!!!!

etc etc etc fino a...

MIGLIOR SCENEGGIARURA NON ORIGINALE
Eric Roth, Robin Swicord per 'Il curioso caso di Benjamin Button'
John Patrick Shanle per 'Il dubbio'
Peter Morgan per 'Frost/Nixon'
David Hare per 'The Reader'
Simon Beaufoy per 'The Millionaire'

Leggete nuovi titoli? No, vero? E' sempre così al Kodak Theatre!!!

MIGLIOR SCENEGGIARURA ORIGINALE
Courtney Hunt per 'Frozen River'
Mike Leigh per 'La felicità porta fortuna'
Martin McDonagh per 'In Bruges'
Dustin Lance Black per 'Milk'
Andrew Stanton, Pete Docter per 'Wall-e'

Basterà averne visti 3 su 5 per esprimere una scelta? Wall- E. Banale scelta? No, eccezionale!!!
Però l'Accademy capita che divida. Cioè quando non c'è una standing ovation di concetto, metaforica, allora dona ad uno, ma anche agli altri. Fa tutti contenti, insomma. Democratica. Wall-E per me appartiene a quelli che dovrebbero fare man bassa, ma il film d'animazione evidentemente non ha ancora un posto nell'Olimpo!

In bocca al lupo,
Robiciattola

P.S.: notavo che quest'anno non c'è un film in costume, dunque fuori anche i soliti noti, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Povera Italia! Piangiamo l'Italia, lontana dai riflettori.

Freddure casalinghe

R: "ultimamente metto il timo ovunque, mi piace molto!"
N: "ah, quindi sei timo-rosa?"

brrrrrrrrrr,
robi

martedì 20 gennaio 2009

When Harry met Sally

Harry ti presento Sally (1989)
diretto da Rob Reiner
scritto da Nora Ephron
con Billy Crystal e Meg Ryan

Un MUST!
L'ho visto al cinema, ma alla scena cult, nel bar, quando lei finge un orgasmo, la madre della mia amichetta che ci ha accompagnato, data la giovane età, ha deciso che poteva bastare e che potevamo andare a casa!
Così non ho visto la fine... in quell'occasione, ma poi ne ho cercate 10, 100 di occasioni, fino a ieri.

Una splendida Meg Ryan con la faccia stralunata, a volte e dichiaratamente felice tutte le altre volte e Billy Crystal sempre al TOP, per me, come commmediante.

Questo film ha segnato un epoca, ché è un esempio, ma anche la saga dei simpatici nostri clichè.

buona giornata a tutti,
r

lunedì 19 gennaio 2009

Stasera alle 21.10 su La7, in esclusiva:

W. di Oliver Stone
con Josh Brolin, Elizabeth Banks, Thandie Newton, Rob Corddry, James Cromwell.

vedremo...

Robiciattola

venerdì 16 gennaio 2009

Emma Dante - Via Castellana Bandiera

UA novembre ho letto il primo romanzo di Emma Dante, la regista teatrale che ha invaso i palcoscenici con testi provocatori e irriverenti.
Ne avevo letto su D di Repubblica (o sul Venerdì?) e mi ha incuriosito. A Palermo, in una piccola strada a doppiosenso, quella del titolo, due macchine si ritrovano una davanti all'altra, senza che si riesca a procedere, perché nessuno dei due soggetti è disposto a cedere il passo all'altro. Samira, albanese integrata in una famiglia sicula, alla guida di una macchina e Rosa, palermitana trapiantata a Milano, sull'altra. Intorno tutti i personaggi del caso... meravigliosi, come quelli della Dante teatrale, caratteristici della sua Palermo. L'immobilità è dirompente e distruggente!
Ma quello che mi ha colpito sta al centro del libro.
Si descrive un amore, sempre irriverente, vero e mai sdolcinato, una passione tra due donne: Rosa e Clara, in macchina con lei. Riporto i passi PIU'!

Si offre al vento che la investe come un fon a mezzo centimetro dalla faccia e nella testa si sente cuocere il cervello se ripensa al loro prima incontro, a quegli occhi invadenti che non facevano altro che guardare, puntare, desiderare... al primo bacio... all'infinito battere del cuore di fronte alla meraviglia di due corpi gemelli che fanno all'amore. E nonostante gli incavi non combaciassero, lasciando in mezzo vuoto e sudore, Clara fece la scoperta più grande della sua vita quando, quella sera, dietro a un gardinetto di Piazza Sempione, fu capace di impollinare un fiore: Rosa

"Perché
Perché siamo identiche. 'A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria' dice un principio fisico, che a me ha fatto sempre un po' sorridere. Se fosse vero, infatti, tutto dovrebbe essere fermo: io spingo una porta, ma la porta mi respinge con uan forza uguale e contraria e, dunque, io non l'aprirò mai e lei resterà immobile! Ma forse è proprio così, no? Tra le azioni e reazioni del mondo tutto è statico e non cambia mai niente proprio per colpa di questo assurdo principio preso alla lettera. Se io ti chiedo di restare perché ti amo, sono sicura che tu, per amore, te ne vai. E allora ti dico: vattene, Clara! E non tornare..."
"Che è un modo per farmi restare!" Conclude Clara seguendo la logica.
Rosa fa un respiro profondo, chiude gli occhi e dalla bocca si fa uscire, con sensualità, un filo di voce.
"Solo quando una parte del corpo ci fa male sentiamo di averla. Soo quando le scarpe sono strette sentiamo di avere i piedi! (...) Così, quando mi dici 'non so se ti amo ancora', sento un dolore acuto, come una pugnalata, e avverto il pallore che sale. Non so cosa colpisci con quelle parole, qualcosa che prima d'ora non sapevo di avere. Un punto preciso tra il cuore e la bocca dello stomaco spasima, là dove anatomicamente, non ci sarebbe niente di vitale, un bel niente. Forse c'è l'anima, l'io, l'orgoglio, la passione... Lontano dalla scienza, però; lasciando spazio solo all'immaginazione. Certo, il punto di dolore è centrale e non so se avresti potuto trafiggermi da qualche altra parte con altre parole. Fatto sta che quella tua frase per me dolorosa dimostra l'esistenza dell'anima, qualcosa di assolutamente indefiito che in realtà non posso neanche dire di avere, sento solo dov'è! Una tua parola e mi prende una fitta in qualche parte del corpo scientificamente insulsa."
"Perché è stato sempre così difficile accettare questo amore? (...) Frenata continuamente dalle tue paure. E la paura fa più male del dolore. La paura sbriglia la fantasia. Fa immaginare le sofferenze più mostruose. L'anima non esiste, Rosa! Esiste solo questo infinito vuoto fatto di divisioni, di inutili sottrazioni, esiste il dolore dell'assenza di te quando ti ostini a scomparire."
"Io mi vergogno"
"Di cosa?"
"Dei tuoi baci, del blu del nostro divano dove affondano i miei sensi, del miele sulle tue labbra, del tesoro che nasconde la tua gonna, delle pieghe e delle ombre che smuove quanto ti muovi. In mezzo ad una sfilza di cose inutili, solo di te m'importa. Mi vergogno di questo amore perché è troppo più grande di me. Mi travolge con tutta la forza di cui è capace. E mi imbarazza. Se fossi un'artista come te mi aggrapperei alle mie ossessioni, traducendole in qualcosa di artistico, invece non ne ho. Ho solo inquietudini, che sanno più di presagi. C'è una voce dentro di me che parla, a volte. Mi dice di smettere, di tornare coi piedi per terra, di riportare nel limite delle cose quello che sono , non ciò che vorrei essere. So di amarti, Clara, ma questo non basta a svuotarmi la testa da tutti quegli assurdi principi sui contrari che attraendosi diventano complementari, perfetti. La 'complementarietà' fa contenti tutti, perché è indubbiamente bella, coerente, affascinante... Io voglio amarti in disparte, lontano da tutti, senza contrari da unire, da contemplare. Voglio che io e te rimaniamo imperfette!"
Clara ha le lacrime agli occhi mentre si abbandona su Rosa.

Perché amo questi estratti? Perché Rosa non ha paura di scoprirsi e di rivelarsi vulnerabile.
Al contrario, dalla parte di Samira...

Ciascuno cerca l'altro. Spasmodicamente. Con un unico sentimento, il desiderio. Fottere e divertirsi, ecco l'essenziale. E fuggire con cura l'amore. Divertirsi ma non amare. Mai. Senza nemmeno avere la pretesa di essere amati. A niente serve consumarsi in lamenti, sospiri e strazi, ciò che importa è fottere, aumentare spesso i fottitori per opporsi con tutte le forze alla schiavitù di chi, con al costanza in amore, non ha fatto altro che incoraggiare una vita di sacrificio e privazione.

buon fine settimana a tutti,
Robiciattola pronta

mercoledì 14 gennaio 2009

Il favoloso mondo di Amelie

Su La7, proprio adesso, va in onda LE FABULEUX DESTIN D'AMELIE POULAIN (2000), piccolo filmetto francese diretto da Jean-Pierre Jeunet.
Amour fou!
Con la mia passione, in genere, per francesi importanti come Truffaut (vedi titolo del blog), Chabrol o i nordeuropei o per i piccoli americani indipendenti, questo c'entra poco, ma ha a che fare col "nostro" lato infantile, per questo amiamo facilmente chi mette in scena sogni e rivela le fantasie, come in questo caso.
Così spesso mi ritrovo ad incoronare Tim Burton!!! Lui fa, del suo lato infantile, la sua forza.

Detto ciò... ecco, Amelie finalmente è riuscita a incontrare Nino!
:)

Nino è Mathieu Kassovitz, nientepopodimenoché il regista de L'Odio.
Per me, un sex symbol!!!

Switcho su altro.
Scoperto che Jean-Pierre Jeunet sta lavorando su Vita di Pi, tratto dal libro di Yann Martel, che ho letto da poco.

bonne nuit e sogni d'oro.

Robiciattola

Gomorra fuori

Ho letto un Ferzetti rammaricato sul Messaggero di oggi, che conclude dicendo che forse "l'Italia vince quando rimane nei cliché".
L'Italia non vince da troppo tempo per stabilire questo come una regola, temo.
E poi, all'epoca della sconfitta de La Sconosciuta di Tornatore, così come per Gomorra oggi, si disse che sarebbe stato meglio scegliere Mio fratello è figlio unico di Lucchetti, ché probabilmente si sbaglia ad evitare il cliché italico a favore di film che cercano di togliersi di dosso questo cliché. Insomma decidiamo se un film è bello e basta, senza pensare al premio o al pensiero della critica. Forse ci riusciamo, così.
Rammaricata anche io, assolutamente, ma forse se n'è parlato troppo in occasione di Cannes (dove ha vinto il premio della giuria) ed ora è finito l'effetto e anche lo strascico!
Personalmente amo Cannes, dunque sono felice così, ma di sicuro il problema è anche la concorrenza: gli altri non sono mai da meno, anzi c'è sempre un pizzico in più... solo su Le tre scimmie (che pare riuscirà a entrare nella cinquina, ma questa verrà dichiarata solo il 22 gennaio) ho le mie riserve, visto che la fotografia è da Oscar, ma il resto del film non lo premierei.
Per il resto Valzer con Bashir, il cartone animato israeliano di Ari Folman che racconta la guerra in Libano sarà sicuramente meritevole e poi, in questo periodo il tema è caldo (anche se lo è sempre per quella zona, ahimè!). Poi ancora, La banda Baader Meinhof (che non ho visto) e La Classe (che ho amato!).

Questa volta, proprio non me lo spiego. Non so che dire. Non ci sono motivazioni. Non so nemmeno a chi chiederne.

lunedì 12 gennaio 2009

Roma Sottozero?

Fum fum... più o meno così è il rumore delle lame dei pattini che sfrecciano sul ghiaccio della pista costruita nello spazio della Cavea all'Auditorium Parco della Musica.
Questo il link per info e orari:
http://www.auditorium.com/eventi/4933437

Durerà fino al 3 febbraio e se il tempo, qui a Roma, ci darà tregua, avrete modo di sfruttarla ancora, casomai vi fosse sfuggita l'occasione ghiotta!
L'unica cosa è che se siete bravi ed adulti, vi conviene scegliere un orario furbetto, altrimenti dovrete sfrecciare tra i mille bimbi che tentano di imparare sui pattini blu forniti dall'organizzazione. Tipo ieri sera alle 20.30 c'era sol una bimba che... danzava!

La foto sopra l'ho scattata lo scorso 20 dicembre verso le 14.30, avendo cura di non irritare i genitori dei bimbi affacciati ai davanzali intorno alla pista... ma tanto avranno pensato che anche io avessi un pargolo pattinante!

a presto,
Robiciattola

domenica 11 gennaio 2009

Primo al Pigneto

Ne avevo sempre sentito parlare, senza sentirmi attirata più di tanto, ma una sera ho deciso di accettare l'invito, così mi sono tolta lo sfizio.
Il locale è molto grande e non me l'aspettavo, sebbene i tavoli siano troppo vicini vicini, temo.
Così si rischia di non riuscire ad ascoltare il proprio commensale, perché chi sta al tavolo accanto crea interferenze, peccato.

5 al mio tavolo.
La persona che ci ha servito era molto carina, garbata, competente e paziente.
Una bottiglia di vino: Nobile di Montepulciano - Val di Piatta.
Un antipasto per tutti: I supremi di Pienza (formaggi) ottimi...
Antipasti:
- 1 Tortino di Alici e Broccoli
- 1 Insalata di Bollito e Fagioli di Spello
- 1 Ricotta laccata al timo con Radicchio tardivo
- 2 Carciofi alla romana ripieno di Seppie

Piatto unico per tutti, tra primo e secondo:
- 2 Tortelli con ripieno di ricotta e limone
- 1 Agnello stufato con carciofi
- 1 Tagliata di manzo piemontese con millefoglie di patate
- 1 Stinco di vitella brasato

Dolci:
- 1 Semifreddo al caffè
- 1 Millefoglie con crema chantilly e lamponi
- 1 Bavarese al cioccolato bianco
- 1 Crema catalana

1 caffè
3 bottiglie d'acqua

1 Delibes Albani (una specie di Moscato biologico e non filtrato... l'ho preso io!)

2 Moscati di Pantelleria

il tutto per euro 44,60 a persona.
Io credo sia sopra la media, ma non eccessivo!

Dopo questo elenco sterile, devo dire che complessivamente i piatti sono curati e i sapori molto interessanti. Il carciofo con la seppia, la ricotta, i tortelli e i dolci quasi tutti hanno una ricercatezza nei prodotti molto accurata, mi sembra.
Perciò io promuovo Primo al Pigneto, anche se non sarò mai una cliente affezionata, finché non mi daranno una promozione, al lavoro!
Ih ih...

Alla prossima,
Robiciattola

Primo al Pigneto - Via del Pigneto, 46 - 06.7013827 - ROMA (Pigneto)
http://www.primoalpigneto.it/

sabato 10 gennaio 2009

Cine

I primi due film di cui mi accingo a parlare mi hanno lasciato la medesima sensazione di incompiutezza o di fallimento narrativo, per pochi, ma buoni (a mio avviso!) motivi.

Il Giardino di Limoni di Eran Riklis
Il regista è quello de La sposa siriana che, forse, è stato più intenso e preciso nella sceneggiatura di questo nuovo lungometraggio.
Il tema è bollente, mai come in questi giorni (ma che dico? E' da sempre attuale!). Il ministro della difesa israeliano decide di costruire la sua abitazione proprio accanto a quella di una palestinese che sopravvive grazie alla coltivazione del suo esteso giardino di limoni, ma questo desta l'attenzione dei servizi segreti che lo ritengono troppo fitto e, dunque, possibile nascondiglio per cecchini: "bisogna abbatteterlo!". La donna palestinese, un'intensissima Hiam Abbas, vista anche ne L'ospite inatteso, lotta con unghie e denti per difendere la sua casa ed è qui che il film si sviluppa, soprattutto sulla dualità tra la donna palestinese e la moglie israeliana del ministro. E' proprio la figura di quest'ultima e la lotta interiore che si trova a combattere, tra le ragioni del marito e quelle di una povera donna, che mi ha lasciato perplessa per la retorica a fiumi e la faccia poco convincente. facili bucce di banana, temo.


La felicità porta fortuna di Mike Leigh
L'intenzione è buona, anche qui. Il percorso è: aiutati che Dio t'aiuta! Peccato che, nel calcare la mano sul carattere brioso, felice, positivo di Poppy (Sally Hawkins), ne esce una figura troppo pagliaccesca! Dunque, per me che amo Mike Leigh e il risvolto sociale de suo cinema, il significato del titolo, il progetto, l'obiettivo, è mancato! Niente da dire sugli attori che come nel collaudato english style non deludono, in primis la Hawkins che è perfetta in questo personaggio multicolor e con gli occhi all'insù!
Tuttavia un bravo attore non fa un gran film. Note positive, ma il mio pollice rimane a metà.


Madagascar 2 di Eric Darnell e Tom McGrath
Anche se questa volta ho visto questo film in un contesto diverso (cinema pieno di bambini) ed accompagnata da 3 pargoletti, mi sono convinta che Madagascar non ha, su di me, un completo effetto magico.
Io che mi lascio trascinare dai disegni fantastici e dalle battute, dai doppi sensi o dalle musiche perfettamente affini alla storia, questa volta no. Confermo l'insoddisfazione ottenuta col primo.
Lo trovo assolutamente povero, anche se alcuni sostengono che la sua vicinanza al mondo dei piccoli è molto più stretta di quella che può essere per Wall-E o per Shrek, quasi incomprensibili ai mini uomini e donne. Gli animali esercitano sempre un grande fascino sui bimbi e qui hanno un simpatico appeal ed un fare amichevole e molto umano (che è poi quello che s'è inventato Mr. Disney in persona, prima di tutti!) eppure non decolla, temo. Nel primo c'era una storia poco dettagliata, mentre in questo, le storie dei personaggi si sono rivelate... povere, appunto, poco accattivanti.

buone visioni,
Robiciattola

martedì 6 gennaio 2009

Avete regali che non apprezzate?

...e non sapete cosa farne?

LA TECNICA DEL RICICLO!

ah, oggi ne ho sentito al TG e ne ho davvero apprezzato l'idea:
http://www.regifted.com/

Robicattola

Cannavaro VS Gomorra

Lungi da me pensare alla levatura morale, intellettuale e quant'altro di Cannavaro, il calciatore, come a quella di un premio nobel, ma diciamo che quando ieri ho letto questo articoletto su Repubblica.it:




... mi sono venuti i brividi veri, anche perché, mi sono detta, ma ci vuole un premio nobel per capire che proprio certe dichiarazioni non fanno bene all'Italia??? E che la Camorra è uno dei mali principali che non hanno mai fatto bene all'Italia e che continueranno a non giovarle, se si affossa ogni tentativo di vincerla?

Retorica, ahimè, la mia, ma ne sentivo l'esigenza, senza freni!

Robi's

lunedì 5 gennaio 2009

Pizzini (o come dicevan tutti "segnalibri") su librerie altrui.

"La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sè, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi"

- Bertrand Russel

domenica 4 gennaio 2009

Visti durante le vacanze

Scelte bizzarre che si fanno a Natale, quando si decide di spezzare, in Calabria, le mangiate organizzate dalle famiglie criminali (solo perché cucinano melanzane che galleggiano nell'olio o olio con la carne o olio con le seppie etc...).
Bizzarre perché eterogenee, insomma.

Surf's Up - I re delle onde - di Ash Brannon e Chris Buck
Simpatico cartoon, in cui le onde cavalcate dai surfisti sembrano proprio verissime.
E i surfisti sono i pinguini! Cody vuole lasciare Ghiacciano Terme per inseguire le onde e partecipare ad un concorso mondiale di surf, all'ombra di Big Z, un mito dello sport, scomparso dietro un muro d'acqua incredibile. Il cartoon è fatto come un documentario, in cui la cinepresa è perennemente accesa e dietro ad ogni scena c'è una troupe pronta a registrare ogni azione di Cody! Come ogni cartoon degli ultimi anni i personaggi sono divertenti, compreso il pinguino romanaccio (Tank, l'avversario nella gara!), il gallo fricchettone e vari altri. Ormai i pinguini guadagnano un sacco di soldi con questa nuova "ondata" di racconti su di loro (Happy feet, La marcia dei pinguini)... e bbbravi!



Il Senso della Vita - dei Monty Phyton
Esaltantissimo film storico del mitico gruppo conosciuto
come Monty Python, autori anche di Brian di Nazareth, E... ora qualcosa di completamente diverso, I Monty Python e il Sacro Graal. Gente di una certa levatura, insomma, come Palin autore successivamente di dovumentari di viaggio (ne ho visto di recente su sky uno sull'Egitto!) esaltanti e Terry Gilliam che ricorderete come il regista de L'esercito delle 12 scimmie, tra gli altri. Apparsi poi anche quasi al completo ne Un pesce di nome Wanda accanto a Jamie Lee Curtis! Spassosissimi, irriverenti, una comicità inglese spinta e demenziale anche a volte, ma unica! Che dirvi oltre a consigliarvi di vederlo non appena possibile?

Le Ferie di Licu - di Vittorio Moroni
Incredibile affresco realisticamente confezionato da questo Vittorio Moroni.
Roma. Immigrati dietro la telecamera, quelli del bangladesh, con le sembianze di chi si è perfettamente integrato ed è sereno.
Licu, il protagonista, con il vero nome impronunciabile, riceve una missiva dalla terra natia, da aprte della famiglia che gli ha combinato un matrimonio con una ragazza bellissima.
Qui in Italia si gira il coltello nella piaga sociale lavorativa e sfruttatrice degli immigrati, in Bangladesh si consuma l'andirivieni degli usi e costumi dovuti.
Interessante e a suo modo intenso.





Buone visioni,
Robiciattola

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