martedì 28 luglio 2009

Gonzales, Casa del Jazz, Roma 20 luglio 2009

Gonzales, al secolo Jason Charles Beck, ha suonato lo scorso 20 luglio, a Roma, nella cornice ormai famosa del parco della Casa del Jazz (appartenuta ad un membro della Banda della Magliana!).
Lo si sente poco, il suo nome d'arte, ma per chi ama Feist o Peaches, è uno conosciuto, sia come produttore che di pianista.
La sua faccia e la sua verve andrebbero bene per una piece teatrale, ma ha deciso di darsi alla musica, con ottimi risultati, direi.
Dopo essersi presentato bendato, in vestaglia e pantofole, con guanti bianchi alle mani, ha cominciato a suonare due pezzi tratti da Piano Solo, ma poi non ha resistito ed ha cominciato a prendersi e prenderci in giro. Improvvisando un'operetta, facendo un bizzarro omaggio a Michael Jackson e spogliandosi, pian piano deli orpelli di cui si era dotato.
E' poi giunto sul palco anche il batterista Mocky (pure lui conosciuto grazie ad un singolo con Feist Fightin' away the tears o per un remix di Mushaboom) col quale sembrava assolutamente in sintonia, nel seguirlo sulle corde di un pazzo concerto... durante il quale ha pure coinvolto il pubblico per fischiare, cantare, battere le mani e suonare con lui per un rap (!!!) e per un pezzo interessante. Chi scrive assicura che non è stato il solito accompagnamento che si fa ad una melodia che tira...!

Comunque si rideva fino alle lacrime e davvero non c'era da aspettarselo! Perciò chapeau a Gonzales o Gonzo e speriamo di vederlo presto.
Io ve lo consiglio.

un abbraccio,
Robiciattola

Official site: http://www.gonzpiration.com/
Link ad un articolo del New Yorker: http://www.newyorker.com/arts/critics/musical/2007/04/16/070416crmu_music_frerejones

PS: sulla sinistra trovate il collegamento ad alcuni video di You tube che ritraggono il nostro che si esibisce.

lunedì 20 luglio 2009

Bruce Springsteen Stadio Olimpico - Roma, 19/07/09

Questa è una foto vecchia, non so di quanto, ma è un giovincello fighetto senza nemmeno una ruga.
Vederlo il 19 luglio allo stadio Olimpico ha dimostrato che lo spirito e l'energia che lo animavano agli esordi (e che pure l'hanno reso famoso!), anche oggi sono più che intatti!
Il concerto è cominciato alle 22.30 circa e da quel momento per 3 ore filate, una band di ultrasessantenni o poco meno (lui ne compie 60 a settembre), non ha smesso un minuto di suonare. Stupefacente!
Per chi vede molti concerti, trovarsi davanti ad un evento simile e davvero raro e colpisce.
Colpisce la voglia di divertirsi, colpisce il modo di interagire col pubblico, colpisce l'energia, colpisce l'evidente piacere di fare musica che supera di granlunga il dovere dello star lì perché mi hanno pagato per farVI questo spettacolo!
E' un'assoluta condivisione e tutti quelli che erano lì sembravano saperlo.
E' emozionante persino per chi non è un fan sfegatato, ma è arrivato lì per altre vie e motivi. Quando si accendono le luci dello stadio, perché lo ha deciso il boss, ad accompagnare quel pezzo particolare che è Born to Run, quando parla con i bambini tra il pubblico, quando raccoglie i cartelli tra il pubblico su cui ci sono le richieste delle canzoni più amate e lì ti accorgi che non ci sono scalette, che tutto ciò che gli viene in mente, lo può fare, perché questa E-street band è un po' la sua famiglia con cui suona da circa 40 anni e si capiscono al volo. Basta un cenno.
Anni fa, nella sola curva sud dello stadio olimpico, si sono esibiti i REM. Pure in quell'occasione era facile stabilire che Michael Stipe fosse un animale da palcoscenico e che nella vita non avrebbe potuto mai fare altro.
Darsi al pubblico con pochi orpelli a disposizione, se non quelli che si attengono alla pura musica. Questo era quel palco.
A questo punto il concerto di Bjork dell'anno scorso nella Cavea dell'Auditorium, costato 60 euro e durato 70 minuti, fa una magrissima figura!!! Quei soldi sono serviti a decorare il palco e a farci ballare un sacco di gente e a cambiare i costumi di ogni ballerino, suonatore etc... Ma chiunque, temo, avrebbe preferito più musica. Sopratutto se si pensa all'età della cantante... E vabbè che la musica è diversa, ma c'è un limite a tutto...

E poi sempre, sempre, quando ci si trova all'interno di uno stadio, così pieno, il pensiero va a chi, umilmente si trova sul palco a guardare la platea. Cosa si prova a vedere tutta quella gente lì per te?
Io ho pensato che Madonna non avrà, di certo, la stessa emozione di Springsteen.

Buoni concerti a tutti,
Robiciattola

sabato 18 luglio 2009

Ritornare bambini: Coraline ed Harry

Coraline e la porta magica di Henry Selick
Ebbene sì, parliamo di quel Selik di Nightmare before Christmas, quella stupenda favola con gli scheletri più famosi!
Dunque si può scegliere di vedere il "solito" cartoon (o film d'animazione, come si chiama oggi - anche se credo sia una dizione per sottolineare il fatto che dietro c'è un lavoraccio davvero da genietti!) oppure di indossare gli occhialetti mitici per vedere il film in 3D. Questa opzione, naturalmente, costa di più, ma il divertimento è assicurato, fosse solo perché si fa un salto all'indietro, mentre si vedono magicamente comparire tutte quelle dimensioni, la profondità, in un tipo di pellicola che siamo abituati a percepire piatta!
Manco a dirlo, la storia un po' di paurella la fa, ma insomma, anche pollicino faceva paura!!! E poi è quella paura funzionale all'obiettivo da centrare... lo spettatore viene catapultato in avanti e accompagna lui stesso la storia fino all'epilogo.

Come non amarlo?


Harry Potter e il principe mezzosangue di David Yates
Ci sono due film, in realtà, bisogna confessarlo.
C'è quello, fantastico ed eccitante, che vede chi non ha letto i libri e un altro, un po' deludente, breve (anche se dura 2h e 40m), scarno, di chi è un appassionato lettore delle avventure del maghetto più famoso di Hogwarts!
C'è chi dice che più che HP sembra il Signore degli anelli, beh di sicuro Gandalf da una parte e Silente dall'altra sono due figure molto simili: barba lunga e bianca entrambi (anche se Gandalf è conosciuto come Grigio!), ma sopratutto spiriti guida, alla Virgilio, in entrambe le saghe. Meraviglioso. Lo è. E' da vedere, sì, ma sopratutto è da leggere!!!

a presto,
Robiciattola

giovedì 16 luglio 2009

E' arrivato il maghetto!!!

Ieri 15 luglio è uscito nelle sale Harry Potter e il Principe mezzosangue! Il sesto capitolo della saga è una vera rivelazione per chi ama le avventure del maghetto. Segreti svelati, emozione, promozioni, amori e gelosie: c'è di tutto!
A Londra è stato presentato tra le urla dei fans che accoglievano gli attori come dei veri idoli, sempre ormai troppo cresciuti rispetto ai 17enni protagonisti del libro. Credo che non vedano l'ora di smettere, ma noi no!
Finito di leggere, questo in particolare che non ha una vera fine come gli altri, lascia quella voglia di continuare a leggerne e di tenersi compagnia coi racconti di Harry, Ron, Hermione, Hogwarts, Hagrid e i pomeriggi ad Hogsmeade, il pensatoio, anche Draco Malfoy si, i cattivi esercitano sempre un certo fascino!
Ogni capitolo (che corrisponde ad un anno scolastico nella scuola dei maghi) contiene informazioni che aggiungono particolari preziosi a tutta la storia. Così li si divora!
Una saga così lunga è destinata a mancare a chiunque ci si sia avvicinato. Alla fine di ogni libro succede e adesso che vediamo tutti la fine con Harry Pottere e i doni della morte (l'ultimo capitolo, diviso in due film - si è deciso di strappare ogni goccia di denaro da questo successo!!!), ci si guarda tutti smarriti! Ci aspettiamo forse, da un momento all'altro, che J.K. Rowling si alzi una mattina e annunci candidamente che la storia continua!

Spero sempre, parlandone, di accendere un po' di curiosità in chi legge.

a presto,
Robiciattola




lunedì 13 luglio 2009

Ancora intermezzi...

Dal Blog di Repubblica di Dario Cresto-Dina:

“Qual è il tuo piatto preferito, quello che mangi quando sei triste o felice?”
“Latte e biscotti”.
“Cosa fai quando sei triste o felice?”
“Scrivo”.
“E dimmi: a cosa o a chi pensi quando sei triste o felice?”
Lei sorride, arrossisce, abbassa leggermente gli occhi, e lui la anticipa.
“Pensi che vorresti mangiare tanti biscotti con il latte?”
e con una battuta rispetta il suo segreto.
“E’ una cosa tua, ma la risposta ce l’hai, si è visto nel tuo viso. Immediata. Quindi sai tutto di te. Noi siamo in queste semplici risposte. Tre. Da nessun’altra parte. Siamo quello che mangiamo e desideriamo, siamo quello che facciamo, siamo quello a cui pensiamo quando siamo tristi o felici. Sono le cose che amiamo a pelle e dobbiamo volerle per non tradire noi stessi”.
E aggiunge: “In quelle tre risposte ti sei illumata, eri certa, non capita a tutti. Sono le tre cose della tua vita. Sei tu. Non cercare da altre parti, perdi solo tanto tempo per accorgerti poi, troppo tardi, che alla fine approdi sempre lì, in quelle tre cose. E se è troppo tardi quelle cose non ci sono più e ci puoi approdare solo con il rimpianto. E, credimi, non è la stessa cosa immaginare di mangiare i biscotti zuppi di latti, meglio assaporarli veramente. Ricordando di togliersi, prima, i guanti di scena”.
(Dialogo tra il signor Giovanni, 87 anni, e Chiara, 35)

mercoledì 8 luglio 2009

Gli esami non finiscono mai...

"Se dovessimo tener conto delle letture importanti che dobbiamo alla Scuola, ai Critici, a tutte le forme di pubblicità e, viceversa, quelle che dobbiamo all’amico, all’amante, al compagno di scuola, vuoi anche alla famiglia - quando non mette i libri nello scaffale dell’educazione - il risultato sarebbe chiaro: quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire.
Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l’invisibile cittadella della nostra libertà."

tratto da Come un Romanzo, di Daniel Pennac, Feltrinelli 1993

buona giornata,
Robiciattola

venerdì 3 luglio 2009

Corna e ministri - da Repubblica.it

Meraviglioso che lì lo facciano, non è vero?
Evidentemente altrove, la soglia della decenza esiste!

buona fine settimana a tutti e ricordate di controllare notti e bagordi romani su:
http://www.estateromana.comune.roma.it/

Robiciattola

mercoledì 1 luglio 2009

Saviano a sorpresa a Roma

La prima volta che si arriva alla Basilica di Massenzio, a Roma,
lungo via dei Fori Imperiali, si è colpiti da una bellezza immensa che subito dice: hai capito dove ti trovi?
Da ogni angolazione, da ogni punto di osservazione, tutte le inquadrature a comporre un'opera d'arte indiscussa.
Ieri, scendendo dai giardini di Colle Oppio alle 20.30, si vedeva uno scorcio del Colosseo con il tramonto rossissimo e un albero in fiore tutto viola in primo piano. Grandioso.
All'"interno" (ché in realtà è all'aperto!) della Basilica c'è un gioco di luci - anche artificiali - e colori mozzafiato, con il cielo che coreografa pure lui, prima celeste, poi rossicio fino al blu... notte. Tutto sembra essere lì al posto giusto.

La serata era ghiotta perché il Festival delle Letterature si è chiuso ieri sera con Roberto Saviano. L'evento è stato comunicato non più di 3 gg fa, in effetti, credo per questioni di sicurezza. Fuori c'era una ressa consistente, ma i posti erano solo 2000!
Qualcuno dice: lo ascolta solo chi lo vuole ascoltare, oppure chi già la pensa come Saviano, e poi la rivoluzione sarebbe convincere gli indecisi o la gente inerte, gli omertosi o i conniventi.
E' una verità, senza dubbio.
Ma le rivoluzioni si fanno dal basso e la situazione dell'Italia è talmente tragica (anche perché la politica/lo Stato è/sono malata/malato), a causa della capillare infiltrazione delle organizzazioni criminali nella vita quotidiana dell'Italia Meridionale, ma non solo, che ogni tipo di secchiata d'acqua gelata da parte di quei pochi che ne trovano il coraggio, è preziosa!!!
Saviano ha acquisito un potere con Gomorra. Questo potere risiede soprattutto nel fatto che la sua lotta, la sua personalità è diventata nota nel mondo e non è rimasto un fenomeno circoscritto a Napoli o all'Italia.
Forse proprio perché pochi hanno questo coraggio.
Si è parlato soprattutto di 'Ndrangheta calabrese, quella di cui si parla di meno, quella che ha ammazzato Fortugno e che ha occupato per un po' i media per la strage di Duisburg. E' proprio in quelle occasioni che s'è detto che l'attenzione data alla Mafia Siciliana, ha permesso alla 'Ndrina di agire indisturbata. Bel lavoro!

Dunque, mentre Saviano raccontava i fatti di cronaca, scorrevano le immagini di Antonio Giuliani che aiutavano a capire, a vedere, a dare un volto a qualcosa che spesso rimane troppo astratto e lontano. E' questo è un altro problema: io so, perché sono calabrese, perché ho vissuto 19 anni in Calabria, ma spesso la gente si lascia sfuggire la verità, il senso delle cose della quotidianità, il fatto che queste organizzazioni al Sud agiscano in un modo esplicito e alla luce del sole, mentre al Nord sembrano non esistere, ma si muovono nell'ombra.

E questo lo ha permesso lo Stato.
Lo Stato connivente nuoce a tutti più di qualsiasi altra persona singola.
Nel video durante il funerale di Falcone e degli uomini della scorta, non dimenticherò mai (ma credo - o spero - nessuno!) la moglie di Vito Schifani, che disse: «A nome di tutti coloro che hanno dato la vita per lo Stato... lo Stato... » Disperata! Che dire?

E' stato importante ascoltare l'esortazione di Saviano (anche attraverso le parole di Borges o di Camus o di qualche magistrato!) a non tacere, non accettare, non dormire, non essere passivi. Quella di chi agisce così non è vita.

Ma anche questo Blog, chi lo legge?

Buona giornata,
Robiciattola

Pina Bausch 1940 - 2009

E' morta Pina Bausch. Danzatrice, Coreografa.
L'ho vista una volta in scena. E' stato molto emozionante.
Non ho mai studiato attentamente cosa ci fosse dietro il suo modo di danzare, come concepisse i movimenti e perché, ma so che il suo apporto a questa splendida arte del corpo, col corpo, ha dato tantissimo a tutti e che senza di lei, probabilmente, oggi la danza non sarebbe la stessa.
Tra i riconoscimenti: nel 2003 è stata nominata Cavaliere dell'ordine nazionale della Legion d'onore a Parigi, tre anni dopo ha ricevuto a Londra il Laurence Olivier Award ed è stata nominata direttrice onoraria dell'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Nel 2007 la Biennale Danza di Venezia le ha tributato il Leone d'oro alla carriera.

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