venerdì 29 maggio 2009

SALA 1 - PHOTOX1000 - THE GREATEST PHOTO EXHIBIT IN ROME!!!

Nell'ambito del FotoGrafia Festival c'è la Sala 1 che ospita una mostra di 1000 fotografi!!!


Questo il link al sito del FotoGrafia Festival, appunto:

C'è persino il gruppo su Facebook!!!


...e ne dà notizia anche Exibart:

Insomma, per dirvi che tra questi 1000 ci sarò anche io!
Sarebbe carino e divertente se riusciste a passare, per chi sta a Roma, perché potreste adottare un fotografo "rubando" una foto dalle pareti.
Ed ecco una spiega migliore dell amia breve:

Mille visioni, un'unica anima
Si inaugura il 30 maggio presso la galleria Sala 1 a Roma FOTOX1000, la più grande collettiva di fotografia mai organizzata nella capitale. Oltre mille gli scatti partecipanti per quasi 400 artisti da tutto il mondo, dal Canada al Kuwait, dalla Norvegia a MaltaLiberi di fotografare, liberi di esporre, di entrare in contatto, di farsi conoscere e di farsi “adottare” dagli spettatori. Sono gli artisti di “Fotox1000”, la più grande collettiva di fotografia mai organizzata a Roma che si inaugurerà sabato 30 maggio presso la galleria Sala 1 a Roma a cura di Francesco Amorosino, una mostra aperta a tutti coloro che amano esprimersi con uno scatto per ricordare i momenti più interessanti della propria vita. È proprio alle “Declinazioni della gioia” che è dedicata l'esposizione, tema dell'ottava edizione di FotoGrafia, il Festival internazionale di Roma, in cui la mostra si inserisce. La peculiarietà di questa iniziativa è che non c'è selezione nei partecipanti: chiunque, senza differenze di età, nazione e idee, ha potuto partecipare, inviando una o più foto che “declinassero” la gioia, un sentimento potente ed evanescente, che unisce e divide, che riempie e lascia svuotati. Nelle oltre mille foto arrivate si vedono diversi aspetti di questa emozione: tanti sorrisi, ma anche qualche lacrima, baci e sospiri, palloncini colorati e panorami mozzafiato, ma anche scenari di guerra, scene di povertà e semplicità estrema, diverse sfaccettature di un mondo in cui la gioia, a volte, sembra quasi un ideale irraggiungibile. Sono quasi quattrocento i fotografi che hanno voluto partecipare alla mostra, provenienti da oltre 30 diverse nazioni, tra cui Argentina, Austria, Brasile, Canada, Corea del Sud, Filippine, Francia, Olanda, Gaza, Germania, Giappone, Grecia, India, Inghilterra, Irlanda del Nord, Israele, Kuwait, Malta, Messico, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia, Ucraina, Ungheria e Stati Uniti. Tra gli scatti in mostra ci sono opere di artisti di fama internazionale, fotografi di guerra, pittori e scultori, ma anche tanta gente comune, persone che magari credono di non essera all'altezza eppure hanno sorpreso con foto incredibili. A ospitare l’esibizione sarà Sala 1, storica galleria no-profit di Roma, che ha ospitato in passato personali di fotografi del calibro di Joel Meyerowitz, Elliot Erwitt, Guy Tillim, Alf Kumalo, Paolo Pellegrin, Mario Carbone, Cristiano Berti, oltre a scatti di World Press Photo e progetti con Gianni Berengo Gardin, Hai Bo, Hannah Villager e tanti altri. Sala 1 è da sempre interessata all’arte giovane e aperta ai grandi numeri, come ha già dimostrato nel 1991 con “ArteX1000”, un’esposizione di ben mille pittori. Fotox1000 terminerà il 10 giugno 2009, ma a decretare la vera fine della mostra saranno i suoi spettatori, invitati a portare via con sé uno degli scatti esposti in formato cartolina. Sul retro si troveranno i contatti del fotografo, in modo che chi ha preso la foto potrà “adottare” l'autore, contattarlo e diventare suo amico. In questo modo sarà possibile conoscere l'abilità e le visioni di artisti lontani tra di loro per cultura e visioni del mondo. Se ci si vuole far suggestionare dai deserti arabi e dal minimalismo orientale, immergersi nelle acque del Mediterraneo o sbirciare gli innamorati sul Lungotevere, l'appuntamento è a piazza di Porta San Giovanni per una mostra composta da 1000 visioni, ma viva di una sola anima piena di gioia. Francesco AmorosinoTitolo : FOTOX1000Quando: Dal 30 maggio al 10 giugno 2009Dove: Galleria Sala 1, Piazza di Porta San Giovanni, 10, RomaIngresso: GratuitoOrario: dal martedi al sabato 16.30 – 19.30Curatore: Francesco AmorosinoVernissage: 30 maggio a partire dalle 18.30Curriculum artistico di Francesco Amorosino“Chi cerca significati simboli è incapace di cogliere la poesia dell'immagine”. Con questa frase di Renè Magritte in mente Francesco Amorosino si immerge tra tele e colori, fotografie e scrittura per riversare la sua creatività, ribollente come “sangue d'inchiostro”. Quest'ultimo è il titolo della sua prima personale di pittura e fotografia, aperta a Potenza nel maggio del 2008. Prima di allora aveva esposto in varie mostre collettive con quadri e fotografie. Nato a Venosa, in Basilicata, nel 1984, e autore di due romanzi per ragazzi, è giornalista professionista e scrive di arte e altri argomenti per varie testate. Da sempre appassionato di street art, influenza evidente nei suoi disegni intrecciati come scarabocchi senza senso, da un paio di anni si dedica all'argomento anche con interviste e reportage. Da marzo ad aprile 2009 ha partecipato con due opere alla mostra Vinyl Factory, collettiva di dischi in vinile dipinti, promossa dalla galleria Mondopop e dal Rising Love Club di Roma, mentre a maggio 2009 ha esposto alcune foto nell'ambito di “AAA, ADUNANZAAUTORIAUTOGESTITA”, al club Mads di Roma e ha inaugurato la sua seconda personale di pittura a Potenza insieme all'artista Davide Laviano. Questa mostra è inserita nel programma di Versus09, serie di esposizioni a due che confluiranno a giugno in una grande collettiva alla galleria Mondopop e al Circolo degli Artisti di Roma. FOTOX1000 è la prima grande mostra di fotografia di cui è ideatore e curatore per la galleria Sala 1 di Roma. Sala 1 centro internazionale d'arte contemporaneaSala 1 è un'associazione culturale fondata nel 1970 dallo scultore Tito Amodei. Impegnata nella ricerca sperimentale dell'arte contemporanea, dell'architettura, del teatro e della musica è uno spazio storicamente noto nel panorama artistico romano non solo per la sua intensa attività, ma anche per la sua suggestiva collocazione nel complesso del Santuario Pontificio della Scala Santa a San Giovanni. Sala 1 è diretta da Mary Angela Schroth, con la collaborazione di Antonella Pisilli, storica dell'arte, oltre a un'équipe di specialisti del settore e ospita mostre di artisti provenienti da tutto il mondo.

Galleria Sala 1 - P.zza di Porta S. Giovanni, 10
000185, Roma, Italy
Tel.: +39 (0)6 7008691Fax: +39 (0)6 7008691
E-mail: salauno@salauno.com
Orario: Dal martedi al Sabato 16.30 - 19.30

Robiciattola

martedì 26 maggio 2009

Auditorium e dintorni

Da segnalare stasera 26 maggio e domani 27, al Parco della Musica, il concerto di
Kodò - I tamburi giapponesi dell'isola di Sado.

Questo il loro sito ufficiale: http://www.kodo.or.jp/

Per la precisione, l'esibizione di stasera è abbinata a La Sagra della primavera di Stavinskij, un buon contrasto con i tamburi nipponici, non trovate?
Domani, invece, i tamburi si esibiranno da soli. Qui le info: http://www.auditorium.com/eventi/4943640

Inoltre tra meno di un mese saremo in estate e vi vorrei ricordare che L'Auditorium avrà un ricco calendario di concerti, come ogni anno ormai, che si terranno nella Cavea!

Luglio suona bene quest'anno è veramente stra stra ricco!!! Affrettatevi, insomma, perché i biglietti non sono tantissimi...

Ancora da non sottovalutare, per i più appassionati, le serate previste a Villa Adriana , splendida cornice nella quale da un paio d'anni si possono ammirabili artisti eccezionali!

a presto,
Robiciattola

lunedì 25 maggio 2009

Cannes '09

Ed anche quest'anno, come l'anno scorso (nel senso che si sperava nella Palma e poi Gran Prix a Garrone e Gran premio della giuria a Sorrentino), l'Italia è rimasta senza. Perché? Sempre a voler scovare le motivazioni, chissà quali ragioni... e sempre la delusione.
Gli italiani sono meno filosofi, meno sociali (a parte l'anno scorso, appunto) ed è questo, amio parere che a Cannes piace.
Dunque ieri è finito tutto il sogno.
La questa giuria quasi tutta al femminile, presieduta dall'adorata Isabelle Huppert (specializzata in ruoli da cattiva, psicopatica, perversa, ma dovreste vederla in 8 donne e un mistero di François Ozon... stellare!) per poi completarsi con Asia Ergento (mah!) e Robin Wright Penn (ari mah!), oltre a lo scrittore/sceneggiatore Hanif Kureishi, nonché e Nuri Bilge Ceylan, il regista di Uzak o Le tre scimmie. Non so quali siano i criteri di scelta della giuria del Festival, ma ineffetti spero che le opinioni della Wright Penn e della Argento non abbiano pesato più di tanto.
Si rincorrono le maldicenze relative alla Huppert che avrebbe favorito Haneke, vincitore della Palma d'oro con Il nastro bianco, visto che lei nel 2001 vinse come miglior attrice proprio con il suo La pianista. Ma appunto, mi sembra solo invidia! La Huppert è così rigida che non avrebbe mai fatto un cosa del genere se il regista non l'avesse pure meritato... Haneke è bravo, lo merita, certo è matto, è contorto, ma è stimolante (non sempre!) e visionario, il che va bene visto che parliamo di cinema, no?

Dispiace per il Pedro mondiale che rimane sempre deluso da queste corse, per il mio sempre preferito Ken Loach, ancorato sempre alla realtà (altro che visionario!), per Bellocchio che pare abbia, quindi, colpito la critica, ma nessuna altro, nonché per altri film minori, nel senso di produzioni e nomi non altisonanti, ma altrettanto validi. Come miglior interpretazione maschile è stato scelto Christoph Waltz per Inglorious Basterds di Quentin Tarantino, acc... e per quella femminile Charlotte Gainsbourg per Antichrist di Lars Von Trier (di cui Natalia Aspesi, su Repubblica, non si dice ammirata e chiama i due "la coppia di brutti e bravi". Adesso, con tutto il rispetto, la Gainsbourg in effetti non brilla, ma il fascino di Defoe non lo trovate unico?).

E si ripete il sempre collaudato "tutto a tutti", niente pioggia di premi sullo stesso film. A Cannes accade raramente, agli Oscar è un'abitudine.

Bisognerà aspettare per alcuni, mentre due sono già in sala: Vincere di Bellocchio e Antichrist di Von Trier, di cui parlavo qui.

Vi auguro una simpatica giornata,
Robiciattola



venerdì 22 maggio 2009

Uscite cinemiche - 22 maggio

Pochi i film di questa settimana, ma sicuramente non poco importanti! Da Bellocchio e Von Trier in corsa per la Palma d'oro al Festival di Cannes, fino a Notte al museo 2.
Forse per i primi due c'è una grossa riflessione da compiere. Ma per ora meglio limitarsi ad esprimere un appunto ai nostri italici critici che stroncano l'oggettiva bravura a prescindere di Bellocchio... che amarezza! Tuttavia stavolta invece di passare per i soliti snob, hanno collezionato una figuraccia. Ma ogni tanto l' "ogni scarrafone è bello a mamma soia" non sarebbe male, no? Poi quando è vero...

Vincere
di Marco Bellocchio, con Giovanna Mezzogiorno, Filippo Timi
Ho sentito parlare Bellocchio due anni fa alla Festa del cinema di Roma, a proposito del documentario Sorelle. In sala c'era pure un Bertolucci zoppicante, ma sveglio. Bellocchio è un regista impegnato, quello che esordì nientepopodimenoche con I pugni in tasca, che non è da tutti. Quello che iniziò coraggiosamente denunciando coi suoi film i mali della società, che oggi potrebbe insegnarlo a qualcuno (ora chi denuncia, lo fa con filmetti simpatici, che forse è pure un modo, ma poi non rimane nulla... Gomorra emerge proprio perché intorno c'è il nulla!). Buongiorno notte è l'ultimo suo film che ricordo con affetto e devozione, soprattutto per l'interpretazione che Roberto Herlizka ci regala di un Aldo Moro nei suoi ultimi giorni di vita. Dunque andrò a vedere Vincere, perché oltre a fidarmi del modo di raccontare di Bellocchio, adoro vedere all'opera Filippo Timi (del quale vi consiglio di leggere Tutt'alpiù muoio di Timi-Albinati, edizioni Fandango, dal quale ha tratto pure una piccola piece teatrale che ho visto, esilarante!) e cercherò di non farmi trascinare dall'ormai proverbiale isterismo presente in tutte le interpretazioni della Mezzogiorno.

Antichrist
di Lars Von Trier, con Willem Dafoe, Charlotte Gainsbourg
Vidi Von Trier, come tanti, quando ha girato quel capolavoro che è stato Le Onde del Destino. Durante la proiezione, ho scoperto la bellezza della fotografia, della musica inserita tra un capitolo e un altro ed Emily Watson! Così è stato facile eleggerlo ad idolo della mia passione più sfrenata ed ho riconosciuto subito le schegge di pazzia che caratterizzano la genialità, spesso. Ne ho avuto conferma, continuando ad amarlo, con Idioti, per poi avere una ulteriore, ma differente folgorazione, con Dancer in the Dark e Dogville. Irriverente ed enfatico, indiscreto e sopra le righe di mille spanne, lui procede con progetti disarmanti, come fu Dogville, appunto, che lasciò tutti a bocca aperta! Per ultimo Il Grande Capo, un'idea carina, ma come un momento di calma... per prepararci o allontanare lo spettatore dall'idea residua di Dogville & co. Ora la mia devozione è stanca. La pazzia deve avere un fine ultimo nel disegno. Così, compiuta la separazione non appena viste le immagini note del film, aspetto per la formalizzazione del divorzio, di vederlo nei cinema questo Antichrist, da oggi in poi.

Taxi to the Dark Side
di Alex Gibney, con Alex Gibney, Brian Keith Allen
Questo documentario ha vinto l'Oscar nel 2008. Di un taxista afghano che carica dei soldati e poi sparisce. Basta questo per vederlo?

Notte al museo 2
di Shawn Levy, con Ben Stiller, Owen Wilson
Esilarante Ben, come al solito! In questo film girato all'interno del mitico Museo di Storia naturale di New York, davanti a Central Park, ci sono così tanti personaggi storici, appunto, che potrebbe essere un simpatico modo di farli conoscere ai bambini! Così fu nel primo, garanzia per me, per vedere pure il secondo!

Role models
di David Wain, con Ben Kingsley, Woody Harrelson
Boh.

buona visione,
Robiciattola

giovedì 21 maggio 2009

Tiziano Ferro (di Latina) e i popoli latini (che con Latina non c'azzeccano nulla)

E' noto che i cantanti tipo Nek, Pausini, Ferro, Ramazzotti, etc... nei paesi latinoamericani hanno un grande successo, tanto da tradurre persino i pezzi in lingua.
Beh, oggi mi lamentavo davanti alla radio, al suono di Tiziano Ferro, quando ho appreso da un messicano che Tizianuccio Ferro, in Messico pare si sia bruciato per una pericolosa affermazione:

"le donne messicane sono baffute e basse"!!!

e giu la vendita dei dischi (anche perché questi campano per lo più di pubblico femminile).
che furbo!
ih ih,

Robiciattola

mercoledì 20 maggio 2009

Il vostro Presidente del Consiglio

Spesso succede che nel commentare una notizia non si
abbia molto altro da aggiungere, se non chiedere, come nella fattispecie, ai neo elettori del PDL, quelli poco convinti, quelli che si sono trasformati perché delusi dal PD etc... se desiderino ancora un'evidenza in più per capire che non si può ammettere che quest'uomo, con tutto il suo bell'entourage, ci governi!
Ai pidiellini convinti non lo chiedo, perché se sono convinti, come minimo diranno che poverino Berlusconi ha corrotto per il bene del mondo!

Stamattina alla radio non si parlava d'altro e quasi quasi s'è sentito un risveglio della stampa e dei giornalisti. Peccato che poi non si persegua un interessante itinerario parlamentare o elettorale per liberarci di sta gente...
Franceschini diceva, intervistato, che il Premier, più che riferire in Parlamento dovrebbe rinunciare al Lodo Alfano, se ritiene di essere innocente e lasciarsi... indagare!
Di Pietro sostiene che si deve dimettere! Perché che non è possibile avere un premier che se non fosse per il Lodo Alfano, sarebbe stato condannato!
Bene, noi sappiamo che questo non succederà mai.

E tra l'altro, tanto per farvi capire che è imbattibile, che ha tutto sotto controllo ed è tutto calcolato, vi inviterei a leggere questo articolo di Ferrarella sul Corriere.it. Agghiacciante, eh?
SVEGLIAAAAAA!!!

Spero che di questo si abbiano gli effetti alle prossime elezioni amministrative! Intanto.

vi lascio in questa giornata calda,
Robiciattola

P.S.: Ma poi, la notizia di Vendola che dice Vaffa a Gasparri, durante la puntata di Ballarò, che notizia è? Insomma, se Gasparri attacca Vendola per l'assessore pugliese indagato e Vendola risponde che lui l'ha sostituito e chiede: tu perché difendi il premier senza ricevere risposta, mi sembra di meriti anche di peggio... lui e la cricca!!!

martedì 19 maggio 2009

Oltretorrente di Cacucci

Conosco Cacucci più per i suoi romanzi "messicani" che altro. Eppure ho preso in prestito questo Oltretorrente, per i toni entusiastici di chi me lo raccontava. Mi capita di rado di leggere saggi o libri di storia, ma questo l'ho trovato speciale.

Non so perché ho infilato questa serie di libri legati in qualche modo tra di loro, come il gioco del telefono senza fili o i 6 gradi di separazione, ma tra i libri! Si, perché prima Mario Calabresi (Spingendo la notte un po' più in là), poi ho comprato Sofri Adriano, poi letto Oltretorrente (si svolge negli anni '20 nell'oltretorrente parmense e tutto comincia nei ricordi di un ardito, durante il funerale di Mario Lupo nel '72, quando fu assassinato Calabresi!) e ora la Bignardi con Non vi lascerò orfani, che di Sofri è la nuora ed è nata a Ferrara, altra località emiliana.

Cacucci è intenzionato ad esaltare il partigiano, in quanto figura combattiva e non arrendevole, perché l'arrendevolezza è cosa deprecabile. Così Cacucci racconta di come l'Oltretorrente parmense resistette gloriosamente all'ondata fascista con uomini che oggi ad avercene... provocando lo sdegno di Mussolini prima, che non si spiegava come questo baluardo resistesse, fino a Italo Balbo (raccontando pure di Balbo e Mussolini, il rapporto piuttosto di amore/odio, di stima, ma invidia), incaricato di sbloccare la situazione, senza successo. Oltraggiosa situazione per i capi, ma coraggioso il piccolo mondo della rossa Emilia Romagna.
Al di là della trama, il libro è di una fluidità estrema, proprio perché arricchisce i racconti con dovizia di particolari sulla vita di personaggi sconosciuti ai più, come il partigiano Cieri che combattè in prima persona ed al quale i cittadini di Parma e dintorni si affidarono pure quando diventò deputato!
I caratteri diventano vicini, amici, tutto scorre nell'alternarsi tra la risposta di un manipolo di partigiani e la rabbia di chi non si sentiva completamente al potere: mancava Parma!

Da leggere!
Robiciattola

mercoledì 13 maggio 2009

Uscite cinemiche - dal 13 al 15 maggio

Per quanti ce ne sono stati la settimana scorsa, così pochi ne troveremo di nuovi, in sala, questa settimana. Mah... logiche distributorie, bizzarre, ma avrà un senso invisibile ai più. Ebbene, così in ordine:

Soffocare (uscita 13/05)
di Clark Gregg, con Sam Rockwell, Anjelica Huston
Già visto questo film in lingua originale, dove si nota subito la dizione perfetta della Houston contro l pronuncia terrificante di Rockwell. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Palahniuk (come Fight Club) e racconta di un uomo ossessionato dal sesso. Tutto il contorno è tra il demenziale e il paradossale, ma il risultato finale non dispiace affatto.

Angeli e demoni
di Ron Howard, con Tom Hanks
Ieri sera, a Matrix, Sgarbi pontificava sul fatto che il titolo si pronuncia così: Angeli e Demòni.
Bene, detto ciò, vi inviterei caldamente ad astenervi dal frequentare i cinema che proiettano questi NON film, ma so che per molti non sarà possibile, dato il clamore già suscitato dal precedente libro di Dan Brown (che è l'autore del libro da cui il film è tratto, come fu per il Codice Da Vinci!). Questo, come il precedente, non è altro che un'operazione commerciale (quanto meno il film) condito con spinte reclame della Lancia. Inoltre questi blockcuster da strapazzo sono l'altra faccia della medaglia di Ricky Cunningham, alias Ron Howard, il regista, del quale è uscito recentemente l'ottimo Frost/Nixon. Ergo, le casse piangevano e allora rimpinguiamole! Orsù...

17 Again - Rtorno al liceo
di Burr Steers, con Matthew Perry, Zac Efron
L'amato Zac Efron (High School Musical 1, 2, 3 e... ) in compagnia di Matthew Perry, l'amatissimo, dalla generazione precedente, per aver interpretato Chandler in Friends. Per il resto spero che gli attori comincino ad aver voglia di fare film diversi da quelli che hanno già fatto. Altrimenti Zac sarà sempre Troy!!!

Polvere
di Massimiliano D'Epiro e Danilo Proietti, con Primo Reggiani, Michele Alhaique
No comment.

Buone visioni,
Robiciattola

lunedì 11 maggio 2009

Evoluzioni tristi...

Maggie Simpson parla???
Un mito infranto! La saggezza nel modo di ciucciare quel suo irrinunciabile ciuccio svanirà nelle prime parole che sentiranno queste nostre orecchie di spettatori affezionati e ammaestrati, dopo tanti, tantissimi lunghi anni.

Ah... che amarezza!

a presto,
Robiciattola

Cine visti - all'11 maggio

Gran Torino riesce, ancora una volta, ad essere così penetrante ed efficace nel suo intento che proprio non si può prescindere dall'eleggere Eastwood a prossimo occupante dell'Olimpo dei registi.
E' difficile, per molti, scostarsi dai film di Sergio Leone e da quello sguardo scuro e minaccioso, nonché dalla dinamicità inquietante di Callaghan, ma Eastwood dimostra ad ogni pellicola di essere un uomo presente, vivo e che lotta insieme a tutti noi. Colpisce la sensibilità, la scelta dei temi, soprattutto quelli sociali e come decida di declinarli in ogni fotogramma. Già in Million Dollar Baby, il pensiero si era affrettato a riconoscere la vicinanza al mondo femminile e la sensibilità nel raccontare la figura di un uomo chiuso e sofferente. Oggi Gran Torino offre due facce opposte, ma così reali che diventano disarmanti: l'uomo contro e l'uomo dolce, l'uomo coraggioso che si mette in discussione e ribalta la realtà creduta vera fino ad allora, anche in vecchiaia.

Lezioni d'amore è il nuovo fil di Isabel Coixet che ama sempre raccontare, con sommo stile (per nulla sopravvalutata) sentimenti e dolori. Il tutto è condito con buona musica, bravi attori e fotografia splendida. Questo è tratto da L'animale morente di Philip Roth. Credo sia un film intenso. La musica è perfetta, sublima ogni istante di questa storia raccontata e i due attori sono perfetti trovo. Le critiche in giro sono per nulla concordi a questa, ma io l'ho trovato importante. Non estremo? Forse, ma commovente.

In Diverso da chi? si trovano, finalmente, tracce di una autentica commedia, all'italiana, certo (perché cosa siamo??), ma godibilissima!!! E il merito maggiore si fa presto a conferirlo alla Gerini, una delle poche che dal palco di Boncompagni (Non è la Rai) è riuscita a non confondersi tra le più, ma ad emergere passetto dopo passetto. Possiamo esserne fieri? Si, per una volta.

Lei regge, sorregge tutto e tutti. Senza nulla togliere a Nigro e ad altri della cricca (non si può nominare Argentero che per quanto promettente, deve ancora maturare!), ma lei è la sovrana. E il film non è male, nel complesso. Dire molto molto carino.

Che - l'argentino è un film di Soderberg. Non lo amo proprio lui... Dunque mi chiedo come uno così decida di darsi a cotanta storia! Non delude. Il film è lungo e si chiude, incompiuto, rimandando alla seconda parte, Guerrilla, uscito due venerdì fa. Eppure la non esaltazione del personaggio non dispiace, anzi da un sapore di pura cronaca che non fa male, di questi tempi. Benicio Del Toro è perfetto. Tutta meritata la palma e la somiglianza, beh separati alla nascita! Fa piacere leggere e osservare le gesta di qualcuno che ci credeva, in un epoca in cui ci si poteva ancora credere... Chissà Guevara cosa direbbe oggi. L'avrebbero fatta una rivoluzione lui e Castro? Temo di no. L'unico appunto sull'inizio: la coscienza e i pensieri dell'argentino, proprio perché la prima parte doveva essere incentrata sulla persona e meno sulla rivoluzione, si sperava di trovarli più solidi e indagati.

E voi, cosa avete visto?
Robiciattola





domenica 10 maggio 2009

Mario Calabresi - Spingendo la notte un po' più in là

Spingendo la notte un po' più in là si legge velocissimamente, perché le pagine scorrono a precipizio ché nessuna sembra slegata dall'altra e le emozioni da cui il lettore facilmente si lascia investire sono molteplici e il contrario che frastagliate, anche se come di un film, anche la lettura di un libro va sempre a braccetto con la storia personale di ogni singolo lettore.

Mario Calabresi, promosso da inviato a New York della Repubblica a neo direttore de La Stampa, classe 1970, dunque un giovane per l'età media italiana dei direttori, è l'autore.

Ha il naso della madre, Gemma Capra, ma l'impronta è del commissario. Lui aveva 2 anni quando il padre fu ammazzato il 17 maggio del '72 e questo libro è una raccolta di parole dette, lette, sussurrate, gridate e la crescita di una famiglia.

Colpisce la dignità, senza bisogno di retorica. Nonché la rinascita. L'ammissione di un dolore sconfinato, irrinunciabile, ma anche la riuscita di una passeggiata a testa alta e a non covare brutti rancori, altrimenti ci si priva della vita, pur vivendola.

Ogni parola ha un suo peso, ma commuovono trafiletti interi di dichiarazioni riportate da Calabresi, l'autore, nei suoi dialoghi con la moglie di Biagi o con i figli di Tobagi.
E poi gli insegnamenti di una donna di 27 anni, la madre: uno su tutti, quello di non provare odio. Pare banale, ma non è da tutti.

Il padre appare tenero, come non tradiscono i ricordi di un bambino di due anni.

L'Italia è un paese che non cresce. L'Italia non è un paese maturo.
Neanche oggi, dopo decenni di insegnamenti insanguinati.
E' facile parlare per chi non c'era, ma quando leggi queste pagine, oggi, non si riesce a tirar su la testa ed ammettere che è passato. Piuttosto è un presente pressante.

Il nome di Pinelli ricorre nel libro, per quel legame così indissolubile che per sempre lo congiungerà a quello del Commissario. Così sembra quasi naturale comprare un libro uscito non da molto: La notte che Pinelli 12 euro. L'autore questa volta è Adriano Sofri.
Fatto. Sta sul comodino.

Buona serata,
Robiciattola

PS: Calabresi, nel frattempo, ha pubblicato un altro libro: La fortuna non esiste - Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi.
Anche qui pare banale e invece è naturale, ché troppo spesso il naturale corso delle cose e la forza reattiva dell'uomo viene scambiata per banalità. Strano.

giovedì 7 maggio 2009

Uscite cinemiche - 8 maggio

Oggi è veramente un delirio di uscite al cinema e come ne usciremo? Purtroppo temo che la soluzione sarà far sparire i piccoli gioiellini che non stanno in cima alle classifiche, per far posto a blockbuster di serie B, ma insomma sono queste le ciniche regole di mercato! Tuttavia qualcosa di notevole bisogna segnalarlo, dunque scrivo.

Il canto di Paloma di Claudia Llosa, con Magaly Solier, Susi Sànchez
Una peruviana che vince a Berlino mette sempre un po' di curiosità, no? Aveva già diretto Madeinusa, presentato qui a Roma! E la protagonista sempre lei, Magaly Solier, in patria famosa perché cantante in lingua quechua. Ebbene il film è a metà tra una storia al femminile e quello che si potrebbe definire un scorcio di storia del Perù o cinema impegnato nel sociale. Già perché riaffiorano gli anni del terrorismo in Perù e la regista, che leggo qua e là, afferma: "perché anche dopo episodi così atroci bisogna sforzarsi di ritrovare un equilibrio e la fiducia nel prossimo" (tema ricorrente anche nelle mie letture, ultimamente!). Orso d'oro, insomma, nientepopodimeno, nonostante Ferzetti, sul Messaggero ipotizzasse che nessuno, in Italia, avrebbe avuto il coraggio di comprare questa pellicola (la cui traduzione del titolo originale è: La tetta spaventata)!

Star System - Se non ci sei non esisti di Bob Weide, con Simon Pegg, Jeff Bridges, Kirsten Dunst
Non so niente del regista e, in verità nemmeno in particolare, del film stesso. Eppure la faccia di Jeff Bridges sulla locandina e il tema, mi incuriosiscono perciò...



Il sangue dei vinti di Michele Soavi, con Michele Placido, Alessandro Preziosi, Barbara Bobulova
Tratto dal libro omonimo di Giampaolo Pansa, alla cui uscita, anni fa, seguì una discreta eco. Non ho letto i libro e non posso schierarmi, ma siamo nel 1943 Roma e le polemiche ancora non si sono spente! Ma Michele Soavi non credo sia il più bravo dei registi che possono toccare questi temi col giusto peso. Vedremo? Non credo.

Terra madre di Ermanno Olmi, Documentario
Olmi gira, esortato da Carlo Petrini, un ex calciatore, cercando di documentare gli esempi positivi realizzati da alcune comunità agricole in varie parti del mondo.

La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi, con Adriano Giannini, Paolo Sassanelli
Giannini jr. si riabilita dopo il filmaccio con Madonna, remake di quello col di lui padre e la Vitti al posto della Ciccone??? We hope so...

Star Trek di J.J. Abrams, con Chris Pine, Zachary Quinto
Il regista è l'inventore della Serie Lost, Alias e un sacco di altre. Dunque fiducia incondizionata? No, calmi, una serie non è un film. E poi sti prequel... Kirk giovane, insomma!

Valzer di Salvatore Maira, con Valeria Solarino
La Solarino che vince il premio FRANCESCO PASINETTI (SNGCI) come miglior protagonista femminile? Più mezione speciale per il film alla IV ed delle "Giornate degli autori" a Venezia 2007? Beh, un po' di curiosità ce l'ho.

Giving Voice - La voce naturale di Alessandro Fabrizi, con Maya Sansa, Fabrice Scott
Un documentario sul metodo Linklater, con il quale negli ultimi quarant'anni è stata rivoluzionata l'arte e la tecnica vocale nella recitazione.

The Wackness di Jonathan Levine, con Ben Kingsley, Famke Janssen
bu.

Feisbum! di Serafino Murri, con Corrado Fortuna, Giulia Bevilacqua, Pietro Taricone
Questo film è di un gruppetto di registi, non solo Amurri. Questo film è recitato (vabbè, poi questo lo vedremo!) da un sacco di attori. C'è persino Taricone, ma spicca il nome di Marchionni che dopo averlo notato nella serie di Romanzo Criminale e averlo visto a teatro recitare in un monologo su Campana, incuriosisce per il diverso contesto e chissà... pure Caterina Guzzanti! Epoi un sacco di meteore che mi sembra siano state messe li così, per dar lavoro a un po' di gente...

Principessa di Giorgio Arcelli Fontana, con Piera Degli Esposti, Morena Salvino
bu.

Just Friends di Roger Kumble, con Amy Smart, Ryan Reynolds
bu.

San Valentino di sangue in 3D di Patrick Lussier, con Jensen Ackles, Jaime King
liberateci.

buone visioni,
Robiciattola

mercoledì 6 maggio 2009

World Press Photo - Museo Roma In Trastevere

Scorro le immagini pubblicate sul Corriere.
Ne eleggo due.
La prima in assoluto. Da qui le foto di Mattia Insolera, per me sono le migliori, per il tema, ma anche per la composizione di ogni singolo scatto:

è possibile vedere queste e tante altre al Museo di Roma in Trastevere, in Piazza S. Egidio, 1 - dall'8 al 28 maggio.

notte,
Robiciattola

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