giovedì 7 febbraio 2008

Rava Bollani - Auditorium 6.2.08


I FOTOGRAFI HANNO ROTTO UN PO' LE SCATOLE IERI SERA.
C'era anche un film di Orson Welles che si chiamava così, come il nuovo disco di Rava e Bollani che è uscito di recente.
E che copertina quest'album, no?
Ma le vedete le scarpe del third man??
:)
Ieri sera, io e Stefano siamo entrati nella Sala S. Cecilia, posto in 5° fila e subito Petra Magoni mi passa accanto e avrei voluto chiamarla e dirle: - ehi ciao, ero quella che era a Pistoia, il 31 agosto, quella che non credevi fosse lì apposta per te! - poi è scappata, ma speravo salisse sul palco. STOP.

Rava e Bollani, Bollani e Rava, due personaggi che mi sembrano così diversi... ragionavamo con Stefano (non Bollani) che quando il giovine non era ancora nato, Rava già suonava in quel degli States!
Rava ha un fascino e una maturità musicale che ha pochi pari, ma per come la esprime, secondo me. Arriva sul palco con la tromba in mano, in posizione, come se fosse incollata, non l'abbandona mai, nemmeno quando si piega sulle ginocchia, mentre suona qualcun altro, ché la usa come bastone per tenersi in equilibrio (come nella foto di Francesco su Astigmatic).
Ed è pure spiritoso quando ricorda l'imitazione di Fiorello nelle vesti di Paolo Fava!!!
Comunque, le copertine dell'ECM sono sempre belle e lui ci sta proprio bene, col capello el baffo.
Sono in sintonia perfetta, come se fosse un po' il suo figlioccio (ma Rava è un grande mecenate, prende un po' tutti sotto la sua la, vedi Petrella!!!), come se non avessero bisogno di nulla, ma non mancano ammiccamenti, segni d'intesa, quelli che però danno forza al suono!
Rava, con quella sua giacca, quel suo fare così adagio, così a suo agio, è un super trainer!

Bollani.
Bollani.
Bollani.
Che dire di più??
E' un genio, un comunicatore eccezionale.
Parla da solo, lui, con le sue note, ché quando solo sfiora il piano, parte una raccolta di improvvisazioni davvero shock che non lo ferma più nemmeno Rava...
Estate di Bruno Martino è un bis ed ho continuato a canticchiarla fino alla macchina, all'uscita.
Poi da Jobim a Baker, da Cheek to cheek a Rava stesso.
E poi, la parola magica. Rava: - facciamo salire Petra Magoni!!!! -

Meravigliosa.
uno scricchiolo, magra con una cravatta grigia sul completo nero.
Si danno anche un bacino, marito e moglie... che duci (dolci)!
E lei canta, con tutto il fiato, ed è tanto, tanto quello che ha in corpo.

Bello, contenta, soddisfatta, sempre emozionata davanti a cotanto virtuosismo, sempre incantata!
Ritornerò.
...se potrò.

Robiciattola

4 commenti:

Francesco ha detto...

Bella recensione! Quasi quasi ti do l'account per entrare nel FTP di jazzer così me lo porti avanti tu il sito.
Li ho visti diverse volte i due, insieme, da soli, con altri e sempre hanno suonato divinamente dando prova di essere dei grandissimi professionisti, nonché dei musicisti capaci di muovere nel profondo l'animo dei loro ascoltatori.

Grazie per la citazione! :-)

Anonimo ha detto...

Anch'io ho bisogno di ricambio e di aiuto: prontissimo a cederti le chiavi d'accesso al blog ! Bello leggere la recensione di un concerto al quale avrei voluto assistere, almeno ho l'impressione di averne in parte goduto le emozioni...Roberto

Robiciattola ha detto...

Ehhh...Che onore!!!
Beh, se muovono nel profondo, è facile poi scriverne per descriver!
UPS.

E... Roberto, grazie anche a te...

adesso mi monto la testa!

:)

Robiciattola ha detto...

più rileggo, più so' commossa!

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