lunedì 16 giugno 2008

Esbjorn Svensson

Nel '90 nascono gli E.S.T., ovvero Esbjorn Svensson Trio.
11 dischi all'attivo.
Amore a primo ascolto, per me.

Tanto più che Esbjorn aveva collaborato con gli Spain, gruppo per cui avevo perso la testa anni prima, il cui cantante era Josh Haden, figlio del celeberrimo contrabbassista Charlie.
Nel primo disco che ho comprato, Seven days of falling, ho scoperto proprio Josh a cantare Love is real... che voce intima... vabbè, bando alle ciance!!!
Oggi Esbjorn muore, a 44 anni per... un'immersione, un incidente.
Li ho sentiti all'Auditorium, anni fa e, scusate tanto, ma lui era proprio un uomo fantastico, che se ne vedon pochi, che emanava una forza incredibile, fisica mentre suonava il piano con un'energia impressionante, tanto quanto mentale: nei pezzi c'erano veri arzigogoli da virtuosi, ma anche la manovalanza del liutaio, del conoscitore di uno strumento, non solo di chi esegue!!!
Non solo esteta, insomma.

Mi spiace perché era giovane e perché lui era la colonna del Trio, da oggi in poi quella musica non sarà più composta e sarà dura trovare un nuovo vichingo svedese in canottiera a comporre quelle note.

Robiciattola

3 commenti:

Francesco ha detto...

non ho parole... abbiamo perso un grandissimo.
Ti lascio un ricordo personale: anni fa ho incontrato il trio prima di un concerto e ci ho fatto quattro chiacchiere; Esbjorn e anche gli altri si sono dimostrati di una disponibilità e cortesia squisiti.
Il bello è che a fine concerto casualmente ci siamo rivisti fuori ed è stato proprio lui a fermarmi per chiedermi cosa ne pensavo della performance... non ho parole.
Mi dispiace tantissimo

Robiciattola ha detto...

Che bello, pensa...
Ma hai visto che ho messo pure il link al tuo Jazzer?
:)

francesco ha detto...

Ho visto, grazie mille! :-)

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