sabato 10 gennaio 2009

Cine

I primi due film di cui mi accingo a parlare mi hanno lasciato la medesima sensazione di incompiutezza o di fallimento narrativo, per pochi, ma buoni (a mio avviso!) motivi.

Il Giardino di Limoni di Eran Riklis
Il regista è quello de La sposa siriana che, forse, è stato più intenso e preciso nella sceneggiatura di questo nuovo lungometraggio.
Il tema è bollente, mai come in questi giorni (ma che dico? E' da sempre attuale!). Il ministro della difesa israeliano decide di costruire la sua abitazione proprio accanto a quella di una palestinese che sopravvive grazie alla coltivazione del suo esteso giardino di limoni, ma questo desta l'attenzione dei servizi segreti che lo ritengono troppo fitto e, dunque, possibile nascondiglio per cecchini: "bisogna abbatteterlo!". La donna palestinese, un'intensissima Hiam Abbas, vista anche ne L'ospite inatteso, lotta con unghie e denti per difendere la sua casa ed è qui che il film si sviluppa, soprattutto sulla dualità tra la donna palestinese e la moglie israeliana del ministro. E' proprio la figura di quest'ultima e la lotta interiore che si trova a combattere, tra le ragioni del marito e quelle di una povera donna, che mi ha lasciato perplessa per la retorica a fiumi e la faccia poco convincente. facili bucce di banana, temo.


La felicità porta fortuna di Mike Leigh
L'intenzione è buona, anche qui. Il percorso è: aiutati che Dio t'aiuta! Peccato che, nel calcare la mano sul carattere brioso, felice, positivo di Poppy (Sally Hawkins), ne esce una figura troppo pagliaccesca! Dunque, per me che amo Mike Leigh e il risvolto sociale de suo cinema, il significato del titolo, il progetto, l'obiettivo, è mancato! Niente da dire sugli attori che come nel collaudato english style non deludono, in primis la Hawkins che è perfetta in questo personaggio multicolor e con gli occhi all'insù!
Tuttavia un bravo attore non fa un gran film. Note positive, ma il mio pollice rimane a metà.


Madagascar 2 di Eric Darnell e Tom McGrath
Anche se questa volta ho visto questo film in un contesto diverso (cinema pieno di bambini) ed accompagnata da 3 pargoletti, mi sono convinta che Madagascar non ha, su di me, un completo effetto magico.
Io che mi lascio trascinare dai disegni fantastici e dalle battute, dai doppi sensi o dalle musiche perfettamente affini alla storia, questa volta no. Confermo l'insoddisfazione ottenuta col primo.
Lo trovo assolutamente povero, anche se alcuni sostengono che la sua vicinanza al mondo dei piccoli è molto più stretta di quella che può essere per Wall-E o per Shrek, quasi incomprensibili ai mini uomini e donne. Gli animali esercitano sempre un grande fascino sui bimbi e qui hanno un simpatico appeal ed un fare amichevole e molto umano (che è poi quello che s'è inventato Mr. Disney in persona, prima di tutti!) eppure non decolla, temo. Nel primo c'era una storia poco dettagliata, mentre in questo, le storie dei personaggi si sono rivelate... povere, appunto, poco accattivanti.

buone visioni,
Robiciattola

1 commento:

Eleana ha detto...

CARI aMICI, COME HO APPENA SCRITTO SUL bf-wALL (DISDEGNATO DA ALCUNI!)
IL SUDDETTO CARTONE MI HA UN Pò DELUSA DOPO I FASTI DEL PRIMO!
PER CARITà SEMPRE PIACEVOLE MA MENO AVVINCENTE. COME SEMPRE INDISCRIVIBILMENTE COMICO IL CLAN DEI PINGUINI!

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