lunedì 23 marzo 2009

Muggia (Trieste), uno degli ultimi comuni prima del confine

Muggia è uno degli ultimi comuni, cartina alla mano dovrebbe essere il terzultimo, prima del confine sloveno.
Un paesello al quale si approda dopo pochi minuti di traghetto da Trieste. Qualche canaletto e un leoncino, tipo quello di Piazza S. Marco a Venezia, ma con tanto di bocca storta e libro chiuso!
Purtroppo il grigio del cielo ha composto un ritratto del paesino, poco allegro, seppur evidentemente vivo. Tuttavia sono sicura che in altre condizioni atmosferiche, avrebbe reso di più. Sennò perché far qui il famoso Carnevale de Muja?


Dunque, come ogni paesello sul mare che si rispetti, troviamo il porticciolo, col suo bel riflesso, il pescatore e il localino in piazzetta: Pane, Vino e S. Daniele.

Il San Daniele non delude mai e il Rebolla che lo accompagnava, per quanto ne capisca di vino, mi sembrava un ottimo connubbio!
Peccato che, invece, il cotto con il cren, specialità di quelle parti, non l'abbia affatto trovato buono. Sarà che abbiamo beccato il locale sbagliato, in cui il taglio del cotto non era proprio prelibato, ma pure il cren ha fatto la sua parte.





















Comunque questo era solo un piccolo brunch, perché arrivati nel porticciolo, non si può non farsi rubare gli occhi dai ristorantini a pioggia. E un fotografo milanese che passava di là ci ha indicato "quel posto al dilà delle grate" e così abbiamo prenotato da LiliBontempo.




















Con un Tocai della casa ad accompagnare, il pranzo è cominciato, degustando con piacere, oltre che l'antipasto, anche la cordialità e l'ospitalità della Signora Lili. E mentre il cuoco si lasciava osservare, abbiamo potuto assaporare una fresca e fredda (ma era previsto!) gransevola (un granchione, molto tipico lì) con i mussoli in un altro piatto.
Anche gli gnocchetti avevano questo sughino ottimo di gransevola, una specie di ragù, molto molto gustoso.


















Ma la cosa che ha colpito di più è stata di certo la chiave con la quale si aprono i mussoli!!! Adesso, non vi aspettate proprio una chiave con i suoi dentini, ma questi affarini tracozzeevongole che vedete di lato, si aprono come vedete nel riquadro in basso:

1) si estrae la chiave

2) si apre il guscio

3) si mangia






















E, per concludere, vi lascio con una "splendida" immagine di un bel fumo denso, intenso e in rapida fuoriuscita, dalle ferraglie di una fabbrica che sembra quella di Metropolis (il film di Fritz Lang) tanto è vecchia!
... e si parla di Ecologia?






















Robiciattola

Lili Bontempo
Riva Nazario Sauro, 10
tel. 040.9278908
Muggia (TS) - mercoledì chiuso

9 commenti:

francesco ha detto...

interessante! Pur frequentando Trieste non sono mai andato a Muggia, mi ci hai fatto voglia di andarvicisi!
Bel reportage e foto.

Robiciattola ha detto...

Ma grazie!
Spero col sole sia meglio di come l'ho trovata io.

Eleana ha detto...

Che fame!

Paolo ha detto...

il terz'ultimo comune... hanno il confine dietro l'orto di casa, come noi ex goriziani d'altra parte. puoi ben dire che è l'ultimo comune prima del confine, nel senso che a est di muggia non c'è altro.
il fumo della foto è quello della ferriera di servola. ecologia? chiedere ai poveri servolani...

Robiciattola ha detto...

Sull'ecologia ero critica, certo!
Sul terzultimo, avevo controllato la cartina e mi sembrava ci fossero altri due comuni:
- Boa San Rocco
- Villaggio catelletto

illuminami!

Paolo ha detto...

mai fidarsi troppo di google ;-) sono località del comune di muggia che, percorrendo per la sua lunghezza la provincia di trieste, è effettivamente l'ultimo comune dei sei che la compongono (tutti perlatro confinanti con la slovenia)

cmq complimenti per il tour enogastronomico (peccato non ti sia piaciuto il cotto con il cren, forse il cren era troppo "commovente", nel senso che faceva lagrimare...)

Robiciattola ha detto...

Pensate che imprecisione!
Chiedo venia.

Sul cotto, temo che davvero il taglio non fosse il migliore, che non fosse prelibato, insomma. Grasso, nervoso... troppo!

Paolo ha detto...

imprecisione assolutamente veniale ;-) ma sai, chi ha vissuto per trenta e passa anni all'ombra del confine si sente investito dal sacro compito di correggere anche le virgole altrui :-)

mmmh, e no, il taglio deve essere buono, se no ti viene veramente da piangere, altro che cren

Anonimo ha detto...

Ciaooo
cernado Muggia sono di Trieste...ho trovato il tuo blog e...i mussoli prelibatezza....in + il modello da te scelto e lo stesso del mio sono donna e scorpione...che combinazione
bello il tuo blog e torno a dire l'articolo su Muggia splendido
Ci sei passata....
Ciao
se vuoi passare sul mio
mementosolonico.blogspot.com
mi farà piacere
edvige

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