lunedì 1 marzo 2010

GEOMETRIE FLESSIBILI: le mie foto dal 4 all'11 marzo a ReBacco

Geometrie Flessibili di Roberta Rossi e Andrea Angeletti.
dal 4 all’11 marzo 2010.
c/o Rebacco Wine Art Showroom
via Pomezia, 12 (zona S. Giovanni, metro Re di Roma) – Roma

Una piccola mostra fotografica per la quale, nella locandina, abbiamo cercato di descrivere LEI (la piccola mostra) e noi.
Il 4 marzo, dalle 19.30 in poi, ci sarà la piccola inaugurazione della piccola mostra all’indirizzo scritto sopra, né troppo avanti, né troppo indietro… fermatevi al 12. Dunque vi aspetterò lì a qualsiasi ora… del 4 marzo.
Dal 5, invece, ricevo solo per appuntamento!
Ah, no, scherzo!
Dal 5 fino all’11, se vi farà piacere, potete passare ogni giorno da ReBacco da mezzogiorno (ottimo orario per famiglie, no? Eh…) fino alle 2, come potete leggere sul sito.
Ah, come sapete, io su Facebook non albergo, ma ReBacco sì, perciò vi lascio il link qui!

Quindi vi abbraccio forte sperando di farlo di persona giovedì, insieme a chiunque abbiate voglia di portare ed invitare.

Con un po’ di timido affetto, Roberta

PS: a N. e D.

Geometrie catturate in bianco e nero dall'occhio digitale nella mente femminile di lei “RR”, diventate flessibili nell’incontro con le geometrie a colori catturate dall'occhio analogico nella mente maschile di lui “AA”.
Si espone insieme perché si condivide il pensiero che le foto abbiano bisogno di respiro. Per Roberta è come sprigionare gli scatti dal digitale dove, spesso, non hanno superficie. Per Andrea significa fargli prendere forma dal negativo a cui sempre è legato.
Scuole diverse che si incontrano per far vivere delle immagini scelte, in un quasi percorso diritto, ma flessuoso, indefinito da linee e curve, variabile e variato nei giorni, ma alla fine deciso, come le ombre del nero e dei colori che ne fanno parte.
Simmetrie irregolari raccolte nei viaggi o nelle abitudini, come nella straordinarietà dei giorni semplici.
L’empatia con le proprie immagini è fondamentale per poterle incastrare, a renderle uniche in un passaggio, un cammino sempre più netto.
Per lei amare le geometrie è stato un evento spontaneo, come il nascere di una gemma. Quelle che incontrano per strada, come quelle astratte delle quali non si coglie la vera dimensione.
Per lui amare le geometrie è stato un fatto naturale, come la scoperta di una visione. Quelle quotidiane, come quelle sognate delle quali non si svela l'intima sensazione.

Andrea Angeletti: http://www.fineartphotopgraphy.it/
Roberta Rossi: www.flickr.com/photos/pirkipetola

4 commenti:

Paolo ha detto...

Complimenti!!!

Robiciattola ha detto...

GRAZIE!!!

corteccia ha detto...

troppo breve!
Ma cercherò di passare a vederla.
Ciao

Robiciattola ha detto...

@ corteccia:
ma è finita!
:(

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