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domenica 26 febbraio 2012

Oscar 2012 - calma piatta. Tranne...

Sono qui a decidere se seguire la cerimonia degli Oscar in streaming sul web, in diretta, o no.
Questa è una cosa che facevo, più o meno, normalmente, negli anni del liceo, quando la diretta andava in onda su Tele più uno. Non c'era ancora Sky.
A casa mia - in verità - non ce l'avevamo, così ogni volta, ogni anno, andavo dritta da zia Giovanna, al terzo piano, in vestaglia, per dormire da lei. Cioè, dormire...
E così iniziavo guardando un po' il red carpet e poi via. Una volta l'audio non è partito, mentre c'era il red carpet: non si sentiva niente. Io ero disperata! Disperata! Avrei voluto svegliare tutti. Poi parte la cerimonia e l'audio va. Ma infatti... che ci sarebbe stato da sentire durante il red carpet?!?!
Alcune volte piangevo anche! Sì, mi compenetravo totalmente, ma - come oggi - non mi trovavo d'accordo quasi mai con l'Academy. Poi se succedeva, invece, via, partivano le lacrime.


Quest'anno. Beh, col passare degli anni, gli Oscar hanno perso l'appeal, hanno perso credibilità, hanno perso tutto, o quasi. Ma mi sento comunque "legata" - in qualche modo - alla cerimonia. E' per questo che mi chiedo cosa farò fra un'ora.

Billy Crystal... che dire? Beh, c'hanno provato in tanti, ma per me lui è l'unico capace di tenere in piedi questo carrozzone, da solo. E' una roba pop, la cerimonia, ma non hanno mai avuto bisogno di vallette... (stile Sanremo!!!) solo tanto humour, più o meno riuscito e/o efficace, ma comunque professionisti.
Poi direte/diremo finti, patinati, cià cià cià, ma una cerimonia così lunga non si potrebbe reggere altrimenti, perché al contrario finirebbero tutti, pubblico in sala e non, sepolti dai discorsi di ringraziamento dei premiati - molto spesso retorici - dai filmati in ricordo dei morti del 2011, dalle canzoni in nomination e dalle coreografie, una volta - ricordo - affidate a Debby Allen, la professoressa Lydia Grant di Saranno Famosi, per capirci.

Ma veniamo a noi, ché la cerimonia sta per cominciare.

MIGLIOR FILM: i 9 candidati non sono dei capolavori, secondo me. Affatto. Perciò - a mio parere - non c'è storia. The Artist dovrebbe vincere indiscutibilmente. Mi ha stupito per l'idea rivoluzionaria, per quanto strano sia parlare di rivoluzione a proposito di un film muto nel 2012. Ma sorprende e riempie.

Woody Allen in questa cerimonia è inutile!

MIGLIOR ATTORE PROTAG: ho visto 4 interpretazioni su 5. Penso basti. Io incoronerei Gary Oldman, perché Jean Dujardin (The Artist) ha già avuto, per quanto meriti, ma Oldman ne La Talpa è perfetto, è spaziale ed io tifo per lui. Da morire!

MIGLIOR ATTRICE PROTAG: qui no comment. Non ho visto nemmeno uno dei film per cui le attrici sono candidate. Solo The help, ma a metà. Potrei dire Meryl Streep a scatola chiusa, ma no. Potrei dire Viola Davis, se proprio dovessi...

Woody Allen in questa cerimonia è inutile!

MIGLIOR REGISTA: non saprei. Ne ho visti 4 su 5. Forse ribadirei il concetto: Michael Hazanavicius (The Artist).

MIGLIOR ATTORE NON PROT: mah, qui zoppico. Però Jonah Hill di Moneyball, non è affatto male.

MIGLIOR ATTRICE NON PROT: qui The help ha due candidature ed io le darei a entrambe ex aequo, senza dubbio. Jessica Chastain e Octavia Spencer, l'una il contrario dell'altra. Le altre no. Vi prego liberateci da Albert Nobbs e dal trailer che infesta le sale!!!!

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE: Rango, senza dubbio alcuno. E' stupendo!

Woody Allen in questa cerimonia è inutile!

MIGLIORE SCENOGRAFIA: mi ripeto ancora The Artist.

MIGLIOR FOTOGRAFIA: se la battono The Artist e The Tree of life.

MIGLIOR FILM STRANIERO: lo ammetto. Non ho nemmeno guardato gli altri candidati. Per me c'è solo Una separazione. Premiatissimo a Berlino 2011 io l'ho amato subito, appena uscita ho riflettuto sulla normalità raccontata in questo film, sulla quotidianità, sui problemi pratici di una qualsiasi famiglia normale, erudita, benestante, iraniana, inserita comunque in una società burocraticamente viziata dal passato, dalla religione e da una società maschilista.

Woody Allen in questa cerimonia è inutile!

MIGLIOR SCENEGGIATURA, ORIGINALE: e due Una separazione. Perché se gli hanno dato un'altra chance, allora bisogna che la premino, questa chance, perché si vede che se la merita!  

MIGLIOR SCENEGGIATURA, NON ORIGINALE: qui ex aequo a La Talpa e Moneyball.

Ecco qui, ho concluso. Quelli tecnici, troppo tecnici no. Non mi esprimo.

L'ho già detto? Woody Allen in questa cerimonia è inutile!

Tanti auguri a tutti,
Rob (cavolo! ho sonno già ora e sono solo le 23.29................zzzz................ ronf)

venerdì 17 febbraio 2012

Classifiche cinema 2011... et alia

Capisco che per essere un’appassionata di cinema, possa risultare piuttosto stranuccio che non dedichi un post intero alla 7ma arte, ma così mi è capitato di trovare altre cosucce in giro e allora le ho volute racchiudere. Tutte qui.

- Il link ad una classifica della radio svizzera, già citata prima;
- La classifica dei migliori film fatta da Ondacinema (con cui, peraltro, mi trovo moooolto d’accordo).

Ed io? Al solito, che ne penso? Diciamo che sul primo posto mi trovo molto d’accordo con Ondacinema, sugli altri vediamo… quelli visti e non: ci sta pure che qualcuno non l’abbia visto e, quindi, non rientri – per questo – nella mia personale.
Oddio devo scendere a 10. Ma voi ve li ricordate tutti? Non fate confusione con gli anni di uscita? Vabbè mi aiuto con la classifica di Ondarock, per ricordare.

Sono più di 10, ma – si sa – io vado poco d’accordo con posizionamenti, podio e marchette. Dunque i soliti film sparsi, tra generi, uscite, vecchi e nuovi. E una delusione. Siamo qua:

1. Una separazione di Asghar Farhadi
2. La donna che canta di Denis Villeneuve
3. Biutiful di di Alejandro González Iñárritu
4. Carnage di Roman Polanski
5. Super 8 di J.J. Abrams
6. Pina di Wim Wenders
7. The artist di Michel Hazanavicius
8. Rango di Gore Verbinski
9. L'amore che resta di Gus Van Sant
10. Un gelido inverno di Debra Granik
11. Source Code di Duncan Jones
12. This is England di Shane Meadows
13. Drive di Nicolas Winding Refn
14. Tomboy di Céline Sciamma


Dunque, ho cercato di mettere un po’ d’ordine, in verità. Soprattutto nella prima parte. Insomma fino al numero 8 ci sono proprio QUELLI, senza podio, va. Dopo film che mi sono molto piaciuti, comunque. La perfezione? Nooo. C’è un appunto per ognuno, ma non vorrei fare la cavillosa. E poi devo dire, anche, che ci sono dei motivi “di cuore” per cui ho amato alcuni di questi, anche se potreste giudicarli non “tecnicamente” o, in generale, perfetti. È il caso di Super 8. Ah. Io l’ho amato come se avessi avuto 13 anni, come quando guardavo I Goonies. Carnage, poi, è uno di quei film che vorrei sempre vedere, perché racchiude quello che amo: il dialogo, la scrittura, la bravura degli attori su cui tutto è costruito, perché il resto non c’è. Il difetto è che ci dimentichiamo la chiusura del film. Perché non c’è. Pina è un documentario, in verità. Un tributo magnifico. Ero stregata, forse anche perché poco prima mi ero commossa alla vista di Wenders.

La delusione:
Melancholia di Lars Von Trier. Se non altro perché le aspettative su chi mi ha fatto innamorare con Le onde del destino tanti anni fa, sono sempre alte (cioè che torni a girare un bel film). Il pubblico è spaccato, ma io – in sala – ero visibilmente annoiata. Che ve devo dì?

Poi, in calce, quasi un post scriptum, vi lascio pure, come dicevo, qualche ulteriore classificuccia di varie ed eventuali, tra serie, twitt e grafica, così per uno spunto, chissà… :

- E la classifica delle migliori serie TV del 2011? Eccone una e quella fatta da Il Post;
- E, qui, i migliori giornali del 2011;
- E i tweet preferiti dei direttori di giornale;
- E qui, le migliori comedy;
- E questa è la miglior copertina di grafica (qui le trovate tutte e pure una italiana).
Aridaje. E io?  :)

Io posso dire solo qualcosa delle serieTV. Ammetto che macino, ma non troppo. Nel senso che ne guardo tante, ho una memoria da pazzi sui personaggi e sui menage tra di loro, ché mi basta una puntata, per dire, però qualcuna mi scappa. Detto questo io soffro ancora, nel 2011 la Mad Men manite. I’m sorry. Però però, se proprio devo dire una cosita Big Bang Theory è meravigliosa e vabbè che si tratta tecnicamente di una sit com, ma… Sheldon è troppo!

Poi stop. Non è più tempo di classifiche. Siamo ampiamente nel 2012 (Però chissà che non siano da spunto per il 2012, no?).
E dire che l’ultimo “buon anno” l’ho schioccato l’altra sera, sì. Cos’era 15 febbraio. Dunque…

lunedì 6 febbraio 2012

80mo anniversario della nascita di Truffaut

Come lo omaggia Google...

venerdì 3 febbraio 2012

Il cinema Empire a Roma

No, no, al momento non nevica. Almeno, così sembra dalla finestra di casa. Certo è che c'è un tempo da lupi, che il cielo è grigio scuro e l'aria sembra ferma che ti taglia il viso, tanto è rigida.

Ieri sera al cinema Empire, però, era come stare all'aria e non in sala...
Non so se avete presente il suddetto che si trova in Viale Regina Margherita, tra Via Tagliamento e Via Salaria e sembra essersi fermato agli anni '70. Molto vintage. Uno dei pochi che ancora... resiste!
Dunque voi vi trovate da quelle parti e pensate di essere nel 2012, ma poi varcata la porta a vetri dell'ingresso con ancora - se non erro - le iniziali CG che stanno per Cecchi Gori (che poi fallendo all'epoca aveva dovuto vendere varie sale a Roma, di un circuito sterminato), vi trovate a fare un salto indietro nel tempo di qualche decennio, ma che dico? Ormai quasi mezzo secolo, via...

Ed ha un certo fascino, mi dirà qualcuno. E posso pure essere d'accordo negli spazi sconfinati, e inutilizzati, che danno respiro. Tuttavia io, nel caso specifico, penso che sia un po' squallidino trovarsi davanti a pareti chilometriche ricoperte di carta da parati o vellutino color carta da zucchero, scale che manco fosse il Teatro dell'Opera, ricoperte di? moquette, ovvio, e poi, dulcis in fundo, una sala che non ne esistono più:

864 posti! ... dico.

Avete davanti moquette e profili dorati, schermo gigante (che ormai nelle case puoi trovare schermi più grandi di quelli dei cinema) e poltrone sempre in tono, color carta da zucchero, ma consumate, con la stoffa scucita che lascia intravedere il legno sotto (ehhhh... ma pure questo è studiato, che ne sapete voi?) e qualcuna anche "transennata", perché manca la seduta.

Ma ancora più dulcis e, ancora più in fundo fundo, una sala così grande, se non la riscaldi per tempo, rischi l'assideramento degli spettatori: vuota che più vuota... eravamo solo 3!

In più durante la proiezione c'era uno strano rumore: tic tic tic e pensavo fossero le due signore sedute qualche posto più avanti, ma no, dopo mezz'ora ho pensato che anche la sua vicina si sarebbe innervosita e, quindi, ho capito che doveva essere un difetto della pellicola, o del proiettore o chissà...
Questo vorrebbe essere un appello.

buon cinema a tutti

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