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venerdì 17 febbraio 2012

Classifiche cinema 2011... et alia

Capisco che per essere un’appassionata di cinema, possa risultare piuttosto stranuccio che non dedichi un post intero alla 7ma arte, ma così mi è capitato di trovare altre cosucce in giro e allora le ho volute racchiudere. Tutte qui.

- Il link ad una classifica della radio svizzera, già citata prima;
- La classifica dei migliori film fatta da Ondacinema (con cui, peraltro, mi trovo moooolto d’accordo).

Ed io? Al solito, che ne penso? Diciamo che sul primo posto mi trovo molto d’accordo con Ondacinema, sugli altri vediamo… quelli visti e non: ci sta pure che qualcuno non l’abbia visto e, quindi, non rientri – per questo – nella mia personale.
Oddio devo scendere a 10. Ma voi ve li ricordate tutti? Non fate confusione con gli anni di uscita? Vabbè mi aiuto con la classifica di Ondarock, per ricordare.

Sono più di 10, ma – si sa – io vado poco d’accordo con posizionamenti, podio e marchette. Dunque i soliti film sparsi, tra generi, uscite, vecchi e nuovi. E una delusione. Siamo qua:

1. Una separazione di Asghar Farhadi
2. La donna che canta di Denis Villeneuve
3. Biutiful di di Alejandro González Iñárritu
4. Carnage di Roman Polanski
5. Super 8 di J.J. Abrams
6. Pina di Wim Wenders
7. The artist di Michel Hazanavicius
8. Rango di Gore Verbinski
9. L'amore che resta di Gus Van Sant
10. Un gelido inverno di Debra Granik
11. Source Code di Duncan Jones
12. This is England di Shane Meadows
13. Drive di Nicolas Winding Refn
14. Tomboy di Céline Sciamma


Dunque, ho cercato di mettere un po’ d’ordine, in verità. Soprattutto nella prima parte. Insomma fino al numero 8 ci sono proprio QUELLI, senza podio, va. Dopo film che mi sono molto piaciuti, comunque. La perfezione? Nooo. C’è un appunto per ognuno, ma non vorrei fare la cavillosa. E poi devo dire, anche, che ci sono dei motivi “di cuore” per cui ho amato alcuni di questi, anche se potreste giudicarli non “tecnicamente” o, in generale, perfetti. È il caso di Super 8. Ah. Io l’ho amato come se avessi avuto 13 anni, come quando guardavo I Goonies. Carnage, poi, è uno di quei film che vorrei sempre vedere, perché racchiude quello che amo: il dialogo, la scrittura, la bravura degli attori su cui tutto è costruito, perché il resto non c’è. Il difetto è che ci dimentichiamo la chiusura del film. Perché non c’è. Pina è un documentario, in verità. Un tributo magnifico. Ero stregata, forse anche perché poco prima mi ero commossa alla vista di Wenders.

La delusione:
Melancholia di Lars Von Trier. Se non altro perché le aspettative su chi mi ha fatto innamorare con Le onde del destino tanti anni fa, sono sempre alte (cioè che torni a girare un bel film). Il pubblico è spaccato, ma io – in sala – ero visibilmente annoiata. Che ve devo dì?

Poi, in calce, quasi un post scriptum, vi lascio pure, come dicevo, qualche ulteriore classificuccia di varie ed eventuali, tra serie, twitt e grafica, così per uno spunto, chissà… :

- E la classifica delle migliori serie TV del 2011? Eccone una e quella fatta da Il Post;
- E, qui, i migliori giornali del 2011;
- E i tweet preferiti dei direttori di giornale;
- E qui, le migliori comedy;
- E questa è la miglior copertina di grafica (qui le trovate tutte e pure una italiana).
Aridaje. E io?  :)

Io posso dire solo qualcosa delle serieTV. Ammetto che macino, ma non troppo. Nel senso che ne guardo tante, ho una memoria da pazzi sui personaggi e sui menage tra di loro, ché mi basta una puntata, per dire, però qualcuna mi scappa. Detto questo io soffro ancora, nel 2011 la Mad Men manite. I’m sorry. Però però, se proprio devo dire una cosita Big Bang Theory è meravigliosa e vabbè che si tratta tecnicamente di una sit com, ma… Sheldon è troppo!

Poi stop. Non è più tempo di classifiche. Siamo ampiamente nel 2012 (Però chissà che non siano da spunto per il 2012, no?).
E dire che l’ultimo “buon anno” l’ho schioccato l’altra sera, sì. Cos’era 15 febbraio. Dunque…

lunedì 9 gennaio 2012

Classifiche Musica 2011

Che dire?

Le classifiche mi piacciono sempre un bel po’. Mi permettono di rimettere in ordine le mie idee e quelle altrui. Di ispirarmi, di non dimenticare, di eleggere, di dissertare, di spulciare… insomma, è una cosa carina. Trovo.

Sul finire del 2011, come ogni anni, siti, moltitudini di esperti, riviste varie di settore etc… si sono dati un bel da fare a stilare la loro personale classifica. Ma c'è anche chi non le ama!

Ed io? Un po’ butto l’occhio, un po’ regalo podi, un po’, come successo 2 anni fa, mi ritrovo a dire cos’è che ho ascoltato di più… insomma, la mia non è proprio una classifica delle uscite musicali-editoriali o cinematografiche, ma un personale elenco di quello che ho ascoltato/visto/letto.
Una cosa ordinata, senza ordine, in qualche modo.
Poi seguo cosa fanno/dicono gli altri:

- Questo è il link al nuovo Blog dell’ex Blognotes di Internazionale;
- Questa è la musica che ha ascoltato di più Luca Sofri, nel 2011;
- ... E anche Assante, come poteva esimersi dal suo Blog Media-Trek?
e poi? Robe bizzarre...
- I migliori dischi africani;
Nonché, alla fine, la classifica di Ondarock che elegge Anna Calvi su tutti e devo dire che mi trova perfettamente d'accordo. Che dirvi? Personalità stupefacente.

C'ho preso gusto, così ospito pure le chiacchiere - sul tema - fatte con gli amici, con le loro classifichette e podi. Per Ferdinando (con cui parliamo e scambiamo musica dalla notte dei tempi) le sue 10 posizioni sono:

1. James blake
2. Pj Harvey
3. Kanye West
4. Feist
5. Lykke Li
6. Bon iver
7. Radio Moscow
8. Fucked up
9. Fleet foxes
10. Decemberists

Oltre a ciò, mi scrive che si riserva di ascoltare, in ritardo, 3 dischi che gli sembrano degni di nota:
- real estate
- drake
- m83
…e - dice - a quanto pare “bisogna” ascoltare pure Beyoncè…

Azz… aggiungo io!
E poi c’è Giovanni. Condividiamo, condividiamo. Periodi più, periodi meno, ma poi – alla fine – c’è sempre una specie di resoconto, per non perdere terreno. E così mi scrive le tracce lui, più che i dischi:

1. the national - think you can wait2. pearl jam - better man (live acustico al bridge school benefit)
3. jovanotti - l'elemento umano
Da qui in poi in ordine sparso:
twilight singers - dynamite stepsthe antlers - corsicana
ryan adams lucky nowr.e.m. - we all go back to where we belong (per devozione)
m83 - wait
gustavo santoalalla - elegiac
glasvegas - you
daniele silvestri - le navifeist - the circle married the line
death cab for cutie - stay young, go dancing
cristina donà - più forte del fuoco
adele - turning tables
james vincent mcmorrow - we don't eat

e definisce il 2011 complessivamente povero musicalmente.

Ed io? Che ho fatto in questo 2011? Beh musicalmente, sì, mica ci mettiamo a parlare di massimissimi sistemi, eh.
No, non vorrei fare una classifica, quindi l’ordine sarà sparso, sparsissimo su note emozionali, un po’, più che legate all’uscita proprio nel 2011, cose ascoltate e riascoltate e libri letti, ma di chissàquando.
Dunque, via:
Non c’è dubbio che per me questo sia stato l’anno dei Beatles. Per una congiuntura astrale che ho deciso di assecondare, dalla fine del 2010, per tutto il 2011. Divertendomi un po’ anche con la colonna sonora di Accross the universe, devo dire.

E, in fatto di colonne sonore, direi che quella di Drive non è affatto male, in particolare la 1a (Nightcall, di Kavinsky & Lovefoxxx) e la 4a (Oh My Love di Riz Ortolani (feat. Katyna Ranieri)) traccia.
Poi………………

Anna Calvi (mancata LIVE per 2 volte!)
Feist – Metals
Fleet Foxes - Helplessness Blues
John Grant - Queen of Denmark (che forse è targato 2010, ma vabbè)
Laura Marling - A Creature I Don't Know
Jonathan Wilson – Gentle Spirit
My brightest Diamond: una “scoperta” indescrivibilmente goduriosa.
St. Vincent - Strange Mercy
e
PJ Harvey - Let England Shake… che ve lo dico a fare?

Insomma, mi spiace per questa evidente spiccata tendenza per le voci femminili, ma non posso farci nulla: ne sono innamorata febbrilmente.

Ho poi scoperto Alela Diane, Alexi Murdoch (grazie alla col. son. di Away we go, di cui parlo qui), non può ormai mancare Bill Callahan (Apocalypse), anche se non è al livello dei precedenti album; ho ascoltato il nuovo di Duffy, che mi ha molto colpita nel suo disco d’esordio (non foss’altro perché non le avrei dato 2 euro), ma non mi ha dato le soddisfazione che, questa volta, mi sarei aspettata; ho ritrovato con piacere Jens Lekman con An Argument with Myself e la “mia” Joan as Police Woman con The Deep Field che però non mi ha conquistato come i precedenti; She & him continuo ad ascoltarli sempre, sia Volume 1 che Volume 2 e, peraltro, quest’anno hanno deciso di regalarci, in perfetto stile, una compilation natalizia che si confeziona perfettamente alla voce di Zoey;

Ho poi ascoltato pochi italiani, in effetti. Non so perché, ma classici a parte, l’ascolto dei miei connazionali si riduce spesso a poche ore/mese. Dunque Cristina Donà non si scappa, quella c’è e Più forte del fuoco mi ha emozionato un mucchio. E poi, negli ultimi mesi dell’anno, molto anche SCOTCH di Daniele Silvestri, con un occhio/orecchio particolare ad Acqua stagnante. E qualche riascolto di De Gregori, ma i brani meno conosciuti, meno POP, ecco diciamo. Fossati poi sempre, al solito e ho glissato, devo dire quest’ultimo Musica Nuda. Com’è? Boh. Ogni tanto bisogna interrompere…

Poi vi svelo che, della musica portata in macchina e che lì rimane, ascolto e riascolto molte cose datate e quasi niente di nuovo. Ma nel nuovo riassetto casa/mezzi di ascolto, la macchina rimane l’isola in cui cantare a squarcia gola. Dunque il regno di: Alanis Morissette – Jagged little pill; Ella Fitzgerald – Gershwin songbook; Cristina Donà – Piccola faccia; Morelenbaum/Sakamoto – Casa; Tribalistas; Joan as police woman, un mix; Grace di Jeff Buckley e Five Leaves Left di Nick Drake.

Mi riprometto di ascoltare meglio Bon iver e… anche Beyoncè, forse? :)

Insomma, niente di preciso, definitivo, niente di quelle cose che lasci lì. Tutto in evoluzione. E poi chissà, nel 2012 tante sorprese, ispirazioni, date da questi banchi di partenza. Tipo: tanti di questi indizi usciti nel 2011, non potrebbero rivelare degli importanti tour nel 2012? Di certo!!! Quelli che mi auguro, intanto, sono Feist e Laura Marling: la prima vista al Piper nel 2008 ed è così sofisticata che proprio non potrei mancarla, senza contare (ma… già detto?) che Metals è così bello… Laura l’ho mancata, invece, nel 2008, perché ero in Marocco, mentre suonava al Circolo (mi pare fosse il 4 maggio) e da lì, m’è rimasta… qui. Ho controllato. gigs di entrambe per ora niente Italia, solo nord europa, australia. Me vojo ammazzà.

buona musica a tutti,
r

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