Il famoso viaggio della speranza: ma perché si chiamerà così?
Salita sul treno a Crotone alle 13.12, direzione Catanzaro Lido.
Lì avrei dovuto prendere un treno per Lamezia Terme, ma è stato soppresso.
Panico.
Ci offrono un fantastico giretto per le campagne calabre, tra CZ Lido e Lamezia, con soste alle stazioni di Sambiase e Nicastro.
Accanto a me un signore che, in un'ora, avrà fatto 15 telefonate in inglese per sbrogliare gli affarucci (an englishman - che tanto english non era - in Calabria) ed io che comincio a friggere per il timore di non arrivare in orario.
Davanti alla stazione: Traffico! Io comincio ad agitarmi, imprecando contro i vigili che
cosacistannoaffareeee? che so tutti in doppia filaaaaa, dove c'è scritto BUS, grande e giallo???
L'autista mi fa: non ti preoccupare che mo si spostano questi, sennò... noooo, non lo perdi il treno!
Mi fido.
E infatti. 5 min di ritardo. No problem.
Ma il tabellone recita:
Regionale per Cosenza 15.42: 10' di ritardo
IC per Roma Termini 15.53: 5' min di ritardo.
S'accavalleranno?
No, prima passa la diligenza regionale.
Poi arriva l'IC.
Salgo.
Prima classe e, nello spazio tra bagno e intercapedine, fumano o pensano di fumare fuori, perché stanno sulla soglia, ma in realtà, lo sbuffo finisce all'interno.
Che dire?
Per ora nulla. Cerco prima di guadagnare una posizione decente, ma nel mentre li incenerisco con lo sguardo. Lo notano temo. Temo? puff... chi io?
Detto ciò, guadagno - dicevo - il famoso strapuntino nel corridoio, che ogni 3x2 ti devi scansare un po' per fare deambulare gli altri viaggiatori alla disperata ricerca di un bagno.
No, per carità, come tutti sanno, ci sono due bagni per carrozza, su ogni treno. Siii, certo....
Vabbè, c'era molta gente.
Comunque la fumeria è continuata per un bel po', ahimè ed ahiloro.
Che fare?
Sguardo cattivo al capotreno.
Sguardo cattivo ai fumatori.
Due paroline qui e là.
Insomma tricche tracche, siamo giunti, con pochi minuti di ritardo: 21.50. Tiè.
La speranza, dunque, dopo tutte queste ore dalla partenza della disgraziata ionica è... arrivare.
Ecco perché.
Entrata in casa alle 22.15.
YEAH!











Il Duomo è davvero bellissimo, dalla facciata fino all’interno sobrio, interessante in ogni angolo, con poche sedie, il che gli restituisce una navata ampissima e le giuste proporzioni.


Purtroppo il grigio del cielo ha composto un ritratto del paesino, poco allegro, seppur evidentemente vivo. Tuttavia sono sicura che in altre condizioni atmosferiche, avrebbe reso di più. Sennò perché far qui il famoso 









Giretto per la città, il porto, le viuzze... ci siamo imbattutti, alla fine di Via del Campo, se non ricordo male, in questo caffè meraviglioso, piccolo, ma estremamente godurioso, con caffè sfiziosi, come quello qui sotto...

Troppo sfizioso il posto con questi disegni (qui su) sui muri!!!


















