Uomini coraggiosi n...
leggete qui.
così ogni tanto per ricordare che il coraggio non è cosa ultraterrena...
http://www.ilpost.it/2010/06/14/enzo-amoroso-pompe-funebri-camorra/
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Posted by Robiciattola at 13:20 0 gocce di pioggia
Il profeta
di Jacques Audiard
A 19 anni El Djebena entra in carcere. Fa parte della moltitudine informe di nordafricani francofoni che a Marsiglia impazzano. Tahara Rahim, questo il nome dell’attore, è bravissimo a mostrare l’evoluzione del cattivo e del buono che c’è nel suo personaggio.
La sua vita in carcere diventa una scuola per imparare giorno dopo giorno a difendersi, a farsi un nome, ad essere sempre in prima linea nei contatti con quelli che contano. Merita così l’appoggio e la fiducia del boss Luciani (premio Caesar a Niels Arestrup), un corso. E i corsi pare siano tutti criminali incazzati. El Djebena è arabo e non è lo stesso. Eppure la salita nella scala sociale cerca di accaparrarsela con determinazione e senza mezzi termini.
Audiard rientra in quella categoria di registi che amo perché sanno cambiare le loro storie. Il film precedente era Tutti i battiti del mio cuore con Romain Duris. Tuttavia ho trovato così importante Sulle mie labbra, folgorata dalla storia, per la drammaticità e le sensazioni. Per me diventare eclettici sui generi, nella scelta del come raccontare una cosa, significa davvero vedere il mondo a 360°.
Avevo parlato in questi termini anche di Fatih Akin, nel caso di La sposa turca VS Soul Kitchen (Qui) o di Mungiu, nel caso di 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni VS I racconti dell’età dell’oro (Qui).
Posted by Robiciattola at 22:15 0 gocce di pioggia
Lo trovi in: cinevisioni, donne, Iran, società, uomini
Francois Begaudeau è l'autore de La Classe. Da questo libero è stato tratto l'omonimo film vincotore a Cannes nel 2008, quando Laurent Cantet vinse la Palma che gli italiani finalmente credevano di avere già conquistato con Il Divo di Sorrentino o con Gomorra di Garrone.
Nel film aveva recitato lui stesso, Begaudeau, come protagonista. Il controverso prof.
Entusiasmata dal film di cui sopra, ho comprato il nuovo libro Verso la dolcezza, con la fascettta che lo presentava come un compendio sui 35enni poco cresciuti.
Niente da fare, non mi è piaciuto. Disordinato, stanco.
Il protagonista Jules inizia con un: "a trentacinque anni arrivò il momento di diventare uomo". Ballerino sul lavoro come in amore e in altro.
Una costellazione di storie brevi e di superficie, senza successo e mai romantiche tanto da sperare in una storia di coppia.
Un catalogo, in effetti. Delle donne. Come figurine.
Da rimorichiare, corteggiare, sedurre e abbandonare. Come nelle migliori storielle da bar.
E senza sentimento.
Una su tutte, però, pare scalfire il cuore di Jules. Pare amarla, ma sempre non abbastanza per decidere di conquistarla come si deve.
Buona Pasqua fatta
Posted by Robiciattola at 22:22 4 gocce di pioggia
Lo trovi in: cinevisioni, libriamoci, uomini
(ultima regia di Truffaut-1983) liberi pensieri di Roberta Rossi